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  • Roma - Martedì 23 Giugno 2026

Montreal sotto choc: sparatoria nel quartiere della comunità ebraica. Morti un poliziotto e un civile, ucciso l'aggressore

Una sparatoria a Côte-des-Neiges, Montreal, ha causato la morte di un poliziotto e un civile, con una poliziotta ferita. L'aggressore è stato ucciso.

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Una sparatoria ha seminato il terrore nel quartiere di Côte-des-Neiges, a Montreal, una delle principali aree della città canadese in cui risiede la comunità ebraica. Il bilancio provvisorio è pesantissimo: un agente di polizia e un civile hanno perso la vita, mentre una poliziotta è rimasta gravemente ferita ed è stata ricoverata in ospedale in condizioni giudicate stabili. L'autore dell'attacco, un uomo la cui identità non è stata ancora resa nota, è stato ucciso dalle forze dell'ordine al termine dell'intervento. Secondo le prime informazioni diffuse dagli investigatori, l'uomo indossava una tuta mimetica ed era armato di fucile.

L'allarme e l'intervento delle forze dell'ordine

L'emergenza è scattata intorno alle 11.30 del mattino, ora locale, quando la polizia ha ricevuto segnalazioni relative alla presenza di una persona armata nella zona. Le autorità hanno immediatamente invitato i residenti a rimanere nelle proprie abitazioni, chiudere porte e finestre ed evitare ogni spostamento nell'area interessata dall'operazione. Sul posto sono confluite numerose pattuglie, ambulanze e squadre specializzate, mentre l'intero quartiere è stato isolato per consentire agli investigatori di mettere in sicurezza la zona e raccogliere i primi elementi utili alle indagini.

Decine di spari e scene di panico

La dinamica dell'attacco è ancora in fase di ricostruzione, ma le testimonianze raccolte nelle ore successive descrivono momenti di autentico terrore. Un residente della zona ha raccontato ai media locali di aver sentito "circa tre dozzine di colpi d'arma da fuoco nell'arco di una quindicina di minuti". Le raffiche hanno provocato il panico tra i cittadini, molti dei quali si sono barricati in casa seguendo le indicazioni delle autorità. Gli investigatori stanno cercando di chiarire l'esatta sequenza degli eventi e le circostanze che hanno portato alla morte del civile. Secondo le prime ipotesi, l'uomo potrebbe essere stato colpito durante le fasi concitate dell'intervento e scambiato erroneamente per l'aggressore, ma su questo aspetto non sono ancora arrivate conferme ufficiali.

L'ipotesi dell'imboscata

Tra le piste al vaglio degli inquirenti vi è quella di un attacco pianificato. Secondo quanto riferito da diversi media canadesi e statunitensi, compresa CNN, la sparatoria potrebbe configurarsi come una vera e propria imboscata. Le autorità stanno infatti esaminando un lungo documento di oltre cento pagine che sarebbe stato riconducibile all'aggressore. Il manifesto conterrebbe riferimenti all'ideologia "incel", una sottocultura nata sul web e caratterizzata da posizioni estremamente misogine e da una visione della società basata su rigide gerarchie fondate sull'aspetto fisico e sul successo nelle relazioni sentimentali. Gli investigatori stanno verificando se il documento sia stato effettivamente scritto dall'autore dell'attacco e quale possa essere il collegamento tra il contenuto del testo e la sparatoria.

Dolore e sgomento nella comunità

Mentre proseguono le indagini, la città si stringe attorno alle famiglie delle vittime e ai membri delle forze dell'ordine coinvolti nell'operazione. L'attacco ha profondamente colpito la comunità di Côte-des-Neiges, uno dei quartieri più popolosi e multiculturali di Montreal, dove convivono da anni diverse comunità religiose ed etniche. Le autorità locali hanno rafforzato le misure di sicurezza nell'area e invitato la popolazione a collaborare con gli investigatori fornendo eventuali testimonianze o materiale video utile alla ricostruzione dei fatti.

Il messaggio del primo ministro Carney

Sulla tragedia è intervenuto anche il primo ministro canadese, Mark Carney, che ha espresso il proprio cordoglio attraverso un messaggio pubblicato sui social. "Sono inorridito nell'apprendere che un poliziotto e un civile sono stati uccisi", ha dichiarato il premier. Carney ha rivolto il proprio pensiero alle famiglie delle vittime, ai feriti, ai soccorritori e all'intera comunità colpita dall'attacco, ringraziando inoltre gli agenti intervenuti per il loro operato. "La mia gratitudine va ai nostri coraggiosi poliziotti, il cui impegno eroico continua a proteggere le nostre comunità", ha affermato il primo ministro.

Indagini ancora aperte

Le prossime ore saranno decisive per chiarire il movente della sparatoria e verificare eventuali collegamenti con ambienti estremisti. Gli investigatori stanno analizzando il materiale recuperato, le comunicazioni dell'aggressore e le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Resta intanto il bilancio drammatico di una giornata che ha sconvolto Montreal e riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla radicalizzazione violenta, lasciando dietro di sé dolore, interrogativi e una comunità ancora sotto choc.

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