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  • Prima Notizia 24
  • Monza-Brianza - Martedì 13 Ottobre 2026, 13:55

Monza, rissa in campo davanti ai bambini della scuola calcio: la prima squadra scrive ai piccoli per chiedere scusa

I calciatori della Concorezzese si rivolgono ai giovani atleti e alle famiglie presenti alla partita dopo i disordini a fine gara: "Abbiamo sbagliato, ci prendiamo la responsabilità di trasformare l'errore in un impegno concreto".

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Transformare una brutta pagina di sport in una lezione di responsabilità e rispetto per i più giovani. È la scelta compiuta dai calciatori e dalla dirigenza della Concorezzese, società calcistica alle porte di Monza, a seguito dei disordini scoppiati al termine del match della Prima squadra.

Al triplice fischio della partita di campionato, la tensione tra i tesserati delle due formazioni è sfociata in un acceso parapiglia proprio sotto gli occhi dei bambini delle giovanili e dei piccoli raccatapalle invitati a bordo campo in occasione della Festa dei nonni.

Di fronte a uno spettacolo diseducativo che rischiava di compromettere lo spirito e i valori della giornata di festa, i giocatori della Prima squadra e i vertici societari hanno deciso di non cercare alibi e di indirizzare una lettera aperta di scuse sincere direttamente ai ragazzi della scuola calcio e alle loro famiglie.

Nel comunicato inviato ai tesserati, la squadra ha ammesso il proprio errore e il mancato ruolo di modello positivo per le nuove generazioni: "Come società, e come ragazzi della Prima squadra, sentiamo il dovere di chiedervi scusa. Quando accadono episodi come quello di domenica, soprattutto davanti a ragazzi più giovani che vivono il calcio con entusiasmo e che guardano alla Prima squadra come a un esempio, sembra che tutti questi valori vengano meno. Ed è proprio questo l’aspetto che ci dispiace di più. Non vogliamo trovare giustificazioni. Vogliamo prenderci la responsabilità di ciò che è successo e trasformarlo in un impegno concreto".

Un gesto con cui il club brianzolo ha voluto riaffermare l'importanza dell'etica e della responsabilità pedagogica dello sport, dimostrando come il senso d'appartenenza e il rispetto per i più piccoli debbano prevalere rispetto a qualsiasi risultato di campo.

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