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  • Milano - Giovedì 15 Ottobre 2026, 15:25

Morte di Abderrahim Mansouri a Rogoredo, chiesto il processo per l'ex poliziotto Cinturrino

Ricostruite nel capo d'imputazione le ripetute minacce indirizzate alla vittima.

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La Procura della Repubblica di Milano ha formalizzato in data odierna la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Carmelo Cinturrino, l'operatore di polizia accusato dell'uccisione di Abderrahim Mansouri, avvenuta il 26 gennaio scorso nel capoluogo lombardo.

Secondo la ricostruzione formulata dai magistrati inquirenti, l'agente avrebbe rivolto ripetute e dirette minacce di morte alla vittima, nota nell'ambiente con il soprannome di "Zack".

Nel capo d'imputazione si contesta all'indagato di essersi rivolto direttamente all'uomo con l'espressione "o ti arresto o ti ammazzo", oltre ad aver veicolato analoghi avvertimenti per il tramite di terze persone.

In particolare, attraverso Paolo Pieri Vincentelli avrebbe fatto pervenire i messaggi "Dì a Zack che se lo becco io lo uccido", "mi raccomando, ricorda a Zack che se lo prendo lo ammazzo" e "ricorda a Zack che lo ammazzo", ribadendo poi le medesime intenzioni anche tramite Matteo Risecchi con la frase "dì a Zack che quando lo vedo lo ammazzo".

La vicenda ha raggiunto il tragico epilogo durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotto all'interno dell'area boschiva di Rogoredo. In tale contesto, Cinturrino ha esploso un proiettile con la pistola d'ordinanza Beretta 9x19 colpendo alla testa Mansouri e causandone la morte immediata.

Contestata anche la circostanza aggravante dell'aver commesso il fatto con violazione dei doveri inerenti alla pubblica funzione esercitata.

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