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  • Roma - Lunedì 12 Ottobre 2026, 14:15

Nato, il comandante Grynkewich al Warsaw Security Forum: "In caso di attacco pronti a combattere subito"

Il generale americano presenta la nuova strategia di deterrenza nei confronti di Mosca: "Il conflitto non è imminente né inevitabile, ma la prontezza operativa è la chiave per prevenirlo".

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In una congiuntura internazionale segnata dall'intesa su un cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina e dal via libera dell'Unione Europea a un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, il comandante supremo delle forze alleate della Nato in Europa, Alexus G. Grynkewich, ha tracciato la linea strategica dell'Alleanza Atlantica intervenendo al Warsaw Security Forum.

“In caso di attacco, siamo pronti a combattere immediatamente, ma non per questo abbassiamo la guardia: continueremo a prepararci e ad addestrarci ogni singolo giorno, diventando sempre più pronti, domani e nei giorni a venire”, ha dichiarato l'ufficiale nel corso della presentazione del documento 'Teoria della vittoria: come conseguire il successo militare contro la Russia in termini di deterrenza e difesa'.

Grynkewich ha posto l'accento sulla funzione primaria della dissuasione militare per garantire la stabilità del continente: “Prepararsi a combattere secondo questa teoria della vittoria significa, innanzitutto, vincere in fase di difesa; ma dimostrare la nostra prontezza è fondamentale anche per prevenire i conflitti. Mostrare di essere pronti ad agire secondo la nostra teoria della vittoria è, di conseguenza, la chiave per vincere sul piano della deterrenza. E, in quanto alleanza difensiva, deve essere chiaro a tutti che mantenere una deterrenza efficace e credibile è esattamente il nostro obiettivo”.

Il comandante dell'Alleanza ha poi articolato le priorità operative e di investimento che impegneranno i Paesi membri nei diversi settori bellici: “Ogni attività, ogni esercitazione e ogni zloty, euro, dollaro, lira, sterlina o corona che investiamo contribuisce a questo scopo. La nostra teoria della vittoria ci consente di concentrare gli sforzi per dimostrare di essere pronti a bloccare, indebolire e spezzare l’avversario. Le nostre forze terrestri schierate sul fianco orientale si addestreranno e dimostreranno la loro capacità di bloccare qualsiasi attacco. Le nostre forze aeree e navali si addestreranno e dimostreranno la capacità di acquisire e mantenere la libertà di manovra, nonché di generare effetti multidominio per fiaccare ulteriormente qualsiasi attacco. Investiremo in capacità di attacco di precisione a lungo raggio — sia di fascia alta che più accessibili —, in reti di sensori e in un “cloud” per le operazioni belliche, al fine di rafforzare la nostra capacità di spezzare qualsiasi sistema bellico avversario, rendendolo impotente e incapace di proseguire l’attacco”.

Pur ribadendo la centralità della preparazione militare, il generale ha escluso uno scenario di guerra alle porte, sottolineando l'importanza dei canali diplomatici: “Vorrei chiarire un punto fondamentale: non ritengo che un conflitto sia imminente o inevitabile. Non lo è. Contribuiamo a evitare i conflitti esprimendo chiaramente le nostre intenzioni difensive e mantenendo canali di comunicazione aperti per risolvere eventuali malintesi e favorire la trasparenza. Tuttavia, la deterrenza richiede anche prontezza operativa bellica; e la prontezza impone di pianificare in funzione di ciò che è possibile, non solo di ciò che è probabile”.

Infine, il vertice della Nato si è soffermato sul ruolo e sulla tenuta del sostegno di Washington all'interno della struttura pattizia atlantica: “Abbiamo truppe americane qui in Polonia. Abbiamo truppe americane schierate lungo il fianco orientale. In ultima analisi, si tratta di una decisione politica su dove dislocare le truppe combattenti, ma credo che nessuno debba mettere in dubbio l’impegno degli Stati Uniti verso questa Alleanza. Io sono qui. Sono un ufficiale americano inviato qui dal presidente Trump, nominato con l’approvazione del Senato degli Stati Uniti e designato al Consiglio del Nord Atlantico per l’incarico che ricopro. Tutto questo è avvenuto per iniziativa del presidente Trump. È una dimostrazione di impegno verso l’Alleanza”.

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