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  • Roma - Venerdì 9 Ottobre 2026, 17:10

New York, un agente dell'Ice spara nel Bronx e ferisce un uomo in auto con il figlio: è bufera. Mamdani furioso: "Li vogliamo fuori"

Un cittadino dominicano ricoverato non in pericolo di vita dopo il blitz a Marble Hill.

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Momenti di forte tensione e una dura crisi politica tra l'amministrazione cittadina e il governo federale hanno travolto la città di New York, dove un agente dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice) ha aperto il fuoco ferendo un uomo durante un'operazione condotta nel quartiere di Marble Hill, nella zona nord del Bronx.

Secondo quanto ricostruito dal Dipartimento per la Sicurezza interna (Dhs) e dalla polizia locale, l'episodio si è verificato intorno alle 16:00 ora locale all'incrocio tra West 225th Street e Marble Hill Avenue.

Gli agenti stavano eseguendo un intervento mirato per l'arresto del ventottenne Oscar Belgal, cittadino della Repubblica Dominicana privo di regolare permesso di soggiorno e indicato dalle autorità federali come presunto affiliato alla banda criminale dei Trinitarios. Nel corso della manovra un agente ha esploso diversi colpi d'arma da fuoco contro il veicolo, una Honda CRV, raggiungendo il ricercato al collo.

L'uomo è stato trasferito dal NewYork-Presbyterian Allen Hospital sotto la custodia dell'Ice a bordo di mezzi senza contrassegni e non sarebbe in pericolo di vita.

L'operazione ha scatenato un'immediata e turbolenta protesta di piazza nel quartiere, ma a far esplodere la polemica è stata soprattutto la presenza all'interno dell'abitacolo del figlio di Belgal, un bambino di appena cinque anni rimasto miracolosamente illeso.

Come riportato dal New York Post, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha tenuto un'infuocata conferenza stampa notturna nei pressi del luogo dei disordini, rivelando di aver tentato personalmente e senza successo di trattare direttamente con i vertici dell'amministrazione americana: "Intorno alle 16 di oggi pomeriggio, un newyorkese è stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati da agenti dell'Ice a Marble Hill. Nelle ultime due ore sono stato al telefono con il presidente Trump e il segretario Mullin per negoziare il rilascio dell'uomo a cui hanno sparato gli agenti dell'Ice. Tali negoziati non hanno avuto successo".

I toni del primo cittadino contro l'organo di controllo dell'immigrazione sono stati di aperta condanna, definendo l'Ice un'agenzia "marcia fino al midollo" e che "deve essere abolita". Mamdani ha poi aggiunto: "Ho chiarito al presidente e al segretario che la nostra richiesta è che gli agenti dell'Ice lascino completamente la scena, e che interrompano le loro azioni di contrasto a New York. Non c'è alcuna spiegazione per il fatto che gli agenti federali abbiano sparato così tanti colpi contro un'auto in cui si trovava un bambino di 5 anni".

Posizione già anticipata dal sindaco sul proprio profilo X: "Stasera sono arrabbiato. Perché l'Ice ha sparato a un cittadino di New York. Gli hanno sparato mentre il suo bambino di cinque anni era in auto. L'Ice rende questa città meno sicura. Li vogliamo fuori. Subito". Sull'episodio è infine intervenuta anche la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, affermando di attendersi "che le autorità federali forniscano un resoconto completo e trasparente delle circostanze che circondano questo incidente".

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