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  • Roma - Venerdì 16 Ottobre 2026, 18:25

Papa Leone chiama Putin dal Gemelli: “Tregua in Ucraina per consentire l'arrivo di aiuti”

Il pontefice, in rapido recupero dopo l'intervento al polmone, chiede una sospensione delle ostilità per la crisi umanitaria a Oleshky e conferma l'impegno della Santa Sede per la pace. Domenica confermato l'Angelus.

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Dopo l'intervento chirurgico al polmone subito presso il Policlinico Gemelli di Roma, Papa Leone XIV ha ripreso le attività istituzionali promuovendo un'importante iniziativa diplomatica: come riferito dalla sala stampa vaticana, il Santo Padre ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin per sollecitare una tregua nel conflitto in Ucraina.

Durante la conversazione, il pontefice ha espresso profonda preoccupazione per la drammatica situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo un'interruzione dei combattimenti per garantire l'accesso di aiuti alimentari e sanitari e consentire l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Papa Leone ha inoltre “ribadito l’impegno della Santa sede a favore del dialogo e della pace”, confermando la disponibilità del Vaticano come potenziale sede per futuri negoziati.

Dal canto suo, la presidenza russa ha diffuso i contenuti del colloquio attraverso una nota diffusa dal Cremlino. Nel corso del confronto, il presidente Putin “ha sottolineato l'importanza della cooperazione russo-vaticana nella promozione di valori spirituali e morali unificanti e nella protezione dei cristiani e dei luoghi di culto cristiani in diverse regioni del mondo”.

Il contatto telefonico segue la serie di missioni diplomatiche condotte nei mesi scorsi a Mosca dagli inviati vaticani, tra cui il segretario per i Rapporti con gli Stati monsignor Paul Richard Gallagher e il cardinale Matteo Zuppi.

Sul fronte della salute del pontefice, i medici del Gemelli indicano un quadro clinico in costante miglioramento a seguito dell'operazione per adenocarcinoma polmonare eseguita martedì. Gli esami ematochimici e la radiografia del torace hanno evidenziato progressi stabili, consentendo al Santo Padre di proseguire la fisioterapia respiratoria e di muoversi in piena autonomia.

Questa mattina, il Papa ha presieduto la messa nella cappella allestita al decimo piano del policlinico alla presenza del personale sanitario e della Gendarmeria vaticana.

Dalla Santa Sede giunge infine la conferma che la preghiera dell'Angelus prevista per domenica si terrà regolarmente, mentre restano da definire le esatte modalità di svolgimento e la data delle dimissioni dall'ospedale.

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