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- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026, 12:35
Papa Leone XIV ricoverato al Gemelli: al via controlli clinici, nel pomeriggio l'intervento ai polmoni
Il Pontefice sottoposto ad asportazione mininvasiva di un nodulo. Operazione affidata all'equipe del professor Margaritora. Misure di sicurezza straordinarie al decimo piano del policlinico romano.
"God save the Pope", Dio salvi il Papa: con questo auspicio un presule della delegazione di sei tra arcivescovi e vescovi giunti da quattro continenti si è rivolto a Leone XIV al termine delle udienze di ieri, mantenute fitte fino alla vigilia del ricovero.
Nella mattinata di oggi il Santo Padre si è trasferito all'Ospedale Policlinico Universitario "Agostino Gemelli" di Roma per avviare i protocolli di esami e controlli clinici che precedono l'intervento chirurgico programmato per questo pomeriggio.
L'operazione verrà eseguita con tecniche di videotoracescopia mininvasiva mediante piccole incisioni nel torace tra le costole, attraverso le quali verrà introdotto un sondino per effettuare la segmentectomia, ossia la resezione di un nodulo polmonare sospetto di circa un centimetro, unitamente all'asportazione dei linfonodi attorno a bronchi e trachea.
L'esame istologico del nodulo e dei tessuti consentirà la stadiazione patologica per verificare natura e capacità di proliferazione delle cellule. Qualora non vengano riscontrate infiltrazioni, l'atto chirurgico sarà ritenuto risolutivo senza necessità di chemioterapia aggiuntiva, prevedendo controlli semestrali per i primi due anni e successivi esami annuali fino al quinto anno.
Al termine dell'operazione Leone XIV sarà trasferito nel reparto riservato ai Pontefici al decimo piano del Gemelli, dove trascorrerà un periodo di degenza stimato in poco meno di una settimana.
Dal Vaticano non si esclude la possibilità che il Papa possa recitare l'Angelus festivo dalla finestra affacciata sul piazzale d'ingresso della struttura ospedaliera, riprendendo la consuetudine inaugurata da Giovanni Paolo II e proseguita da Papa Francesco.
Durante le udienze di lunedì il Pontefice ha rassicurato Carlos Enrique Herrera Gutiérrez, presidente della Conferenza episcopale del Nicaragua costretto all'esilio dalle autorità di Managua, confermando il regolare svolgimento della visita apostolica programmata dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù.
Tra i momenti principali del viaggio figura la tappa nella diocesi peruviana di Chiclayo, della quale Leone XIV è stato vescovo per diversi anni prima dell'elezione al soglio pontificio.
L'intervento chirurgico per la rimozione del nodulo sarà effettuato dall'equipe guidata dal professor Stefano Margaritora, ordinario di Chirurgia Toracica e direttore dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia Toracica del Gemelli. Il chirurgo, con un'esperienza trentacinquennale ed esperto di oncologia mininvasiva polmonare, dell'esofago e del mediastino, opera anche presso la clinica Villa Stuart, svolge il ruolo di consulente per il Tribunale di Roma ed è membro dell'American Association for Thoracic Surgeons e dell'European Society of Thoracic Surgery.
Nel frattempo la direzione sanitaria dell'ospedale e le forze dell'ordine hanno attivato un imponente dispositivo di sicurezza: l'intero decimo piano è stato completamente isolato e sorvegliato congiuntamente dalla Gendarmeria Vaticana, dalla Polizia di Stato e dalla vigilanza interna. Il piano di tutela comprende il monitoraggio dei varchi di accesso, della viabilità esterna per la gestione dei giornalisti e dei fedeli, il controllo dello spazio aereo contro droni non autorizzati e la cybersicurezza sulle reti informatiche del nosocomio. Specifiche garanzie sono state predisposte per la riservatezza dei dati sanitari, imponendo protocolli blindati per la gestione dei campioni biologici, delle analisi e dei referti medici.
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