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  • Roma - Martedì 16 Giugno 2026

Piano Arenili, Ciocchetti attacca il nuovo Pua: "Così Ostia rischia di perdere attrattività e competitività"

Il deputato Ciocchetti critica il nuovo Piano di Utilizzo degli Arenili, temendo un impatto negativo sul turismo e sull'economia di Ostia.

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Il nuovo Piano di Utilizzo degli Arenili continua ad alimentare il dibattito politico sul futuro del litorale romano. Tra le voci più critiche nei confronti del progetto approvato dall'amministrazione capitolina c'è quella di Luciano Ciocchetti, deputato di Fratelli d'Italia, che esprime forti perplessità sulle scelte contenute nel documento e sulle possibili conseguenze per Ostia e per l'intero sistema turistico della costa romana. Secondo il parlamentare, il piano non risponderebbe alle reali esigenze del territorio e rischierebbe di penalizzare uno dei principali punti di riferimento balneari della Capitale.

"Un progetto lontano dai bisogni del litorale"

Per Ciocchetti, il nuovo Pua non sarebbe in grado di valorizzare le potenzialità del mare di Roma e potrebbe addirittura produrre un effetto contrario rispetto agli obiettivi dichiarati. "Il nuovo Piano di Utilizzo degli Arenili è assolutamente lontano dalle reali esigenze del litorale romano e rischia fortemente di compromettere la capacità attrattiva di Ostia", afferma il deputato di Fratelli d'Italia. Una posizione che si inserisce nel solco delle critiche già espresse nei giorni scorsi dagli esponenti capitolini del partito, che hanno contestato diversi aspetti della pianificazione approvata dal Campidoglio.

Il turismo è cambiato: serve una nuova visione

Secondo Ciocchetti, il contesto turistico degli ultimi anni è profondamente mutato e richiederebbe strategie capaci di intercettare nuove esigenze e nuovi flussi di visitatori. Per il parlamentare, il rischio è che il piano non tenga adeguatamente conto delle trasformazioni che hanno interessato il settore turistico e che finisca per limitare la competitività del litorale romano rispetto ad altre destinazioni italiane. L'obiettivo, sostiene, dovrebbe essere quello di rafforzare l'offerta balneare e rendere Ostia sempre più attrattiva sia per i romani sia per i turisti provenienti da altre regioni e dall'estero.

Il futuro del mare di Roma al centro del confronto

Nella visione espressa da Ciocchetti, la questione non riguarda esclusivamente aspetti tecnici o urbanistici. "Non si tratta soltanto di una questione urbanistica o di riqualificazione dell'arenile, ma di come si immagina debba essere il mare di Roma nei prossimi anni: un polo capace di attirare importanti flussi di visitatori oppure un litorale di serie B". Secondo il deputato, le scelte contenute nel piano avranno effetti diretti sul modello di sviluppo turistico che si intende costruire per il futuro della costa romana.

I timori per l'economia del territorio

Tra le principali preoccupazioni evidenziate dall'esponente di Fratelli d'Italia ci sono le possibili ripercussioni economiche. Ciocchetti ritiene infatti che alcune delle misure previste possano determinare un progressivo ridimensionamento dell'offerta turistica e balneare, con conseguenze che andrebbero oltre il semplice comparto degli stabilimenti. L'indotto legato al turismo, ai servizi, alla ristorazione e alle attività commerciali potrebbe infatti risentire di una minore capacità di attrarre visitatori, incidendo sul tessuto economico locale. Per questo motivo il parlamentare invita a una riflessione più ampia sulle strategie da adottare per rilanciare il litorale romano.

L'appello alla Regione Lazio

In vista dei prossimi passaggi istituzionali, Ciocchetti guarda con attenzione al ruolo che potrebbe svolgere la Regione Lazio nell'ambito dell'iter di approvazione e valutazione del piano. "Mi auguro che la Regione Lazio, nell'ambito della prossima Conferenza dei servizi, assuma una posizione forte e chiara per modificare quello che ritengo un vero e proprio scempio, che rischia di declassare e affossare definitivamente il litorale romano". Un invito che punta a riaprire il confronto sul Pua e ad apportare eventuali correttivi che, secondo Fratelli d'Italia, possano meglio rispondere alle esigenze di sviluppo e valorizzazione della costa.

Un dibattito destinato a proseguire

Le dichiarazioni di Ciocchetti si inseriscono in un confronto sempre più acceso sul futuro di Ostia e del litorale della Capitale. Da una parte l'amministrazione comunale sostiene la necessità di una nuova pianificazione degli arenili, dall'altra le opposizioni temono che alcune scelte possano ridurre il potenziale turistico e imprenditoriale dell'area. Il dibattito, destinato a proseguire nei prossimi mesi, ruota attorno a una domanda centrale: quale modello di sviluppo dovrà avere il mare di Roma nei prossimi anni e quale ruolo sarà chiamata a svolgere Ostia nel panorama turistico del Lazio. Per i critici del piano, la sfida sarà quella di coniugare riqualificazione, sostenibilità e capacità attrattiva, evitando che il litorale perda terreno rispetto ad altre destinazioni balneari sempre più competitive.

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