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  • Cagliari - Martedì 16 Giugno 2026

Sardegna, incendi: schierati un Canadair a Olbia e due elicotteri a Cagliari e Decimomannu

Primi posizionamenti per i mezzi della flotta aerea statale coordinati dal Coau in vista della stagione calda.

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La macchina dei soccorsi legata alla salvaguardia del patrimonio boschivo si attiva sul territorio sardo con i primi posizionamenti strategici dei vettori aerei statali. Sotto la regia del Centro operativo aereo unificato (Coau), sono stati distribuiti in Sardegna i primi aeromobili antincendio appartenenti alla flotta del Dipartimento della Protezione civile. 

Nello specifico, lo scalo di Olbia ospita già un primo Canadair, con la previsione di accogliere ulteriori due unità gemelle durante le settimane a più alta criticità termica. Sul versante meridionale, la città di Cagliari vede lo schieramento di un elicottero HH412 in dotazione all'Esercito Italiano configurato per le operazioni di spegnimento, mentre presso l'aeroporto militare di Decimomannu è entrato in linea un elicottero HH139 di proprietà dell'Aeronautica Militare, anch'esso attrezzato per il contrasto ai roghi.

La mappa dei presidi nazionali include basi strategiche dislocate lungo tutta la penisola e nelle isole maggiori, interessando le località di Genova, Casarsa della Delizia nel pordenonese, L'Aquila, Viterbo, Rieti, Roma-Urbe, Ciampino, Napoli-Capodichino, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Catania, Sigonella e Trapani. Per la fase di massimo allarme, compresa tra il primo luglio e il 5 settembre 2026, il contingente aereo complessivo potrà fare affidamento su quindici velivoli Canadair CL415 operativi e su quattro elicotteri pesanti Erickson S64F.

I vertici della Protezione civile nazionale hanno dettagliato i parametri scientifici e logistici alla base della distribuzione territoriale delle forze: "Lo schieramento della flotta viene stabilito sulla base di una serie di elementi: previsione climatologica e meteorologica, bollettino di previsione nazionale incendi boschivi, statistiche storiche, dislocazione e consistenza della flotta regionale, disponibilità fonti idriche e può essere rimodulato in base a contingenti situazioni di elevata criticità. In caso di incendio, le prime a intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni".

La necessità di un innalzamento dei livelli di vigilanza è stata rimarcata con forza dagli esperti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna. I tecnici hanno evidenziato come le dinamiche meteorologiche dei mesi scorsi abbiano modificato i fattori di rischio sul territorio, aumentando il potenziale combustibile presente nelle aree rurali e boschive: "Le abbondanti precipitazioni invernali hanno favorito un incremento significativo della biomassa vegetale, determinando un contesto che richiede la massima prudenza nello svolgimento di attività potenzialmente idonee a generare inneschi suscettibili di espandersi in incendio".

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