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  • Roma - Giovedì 2 Luglio 2026

Pioggia di missili e droni su Kiev, strage nella capitale: cresce il bilancio delle vittime

L'offensiva russa colpisce edifici residenziali, un centro medico e un hotel nel cuore della città. Almeno dieci morti e oltre trenta feriti. Zelensky denuncia il nuovo attacco, mentre gli analisti parlano di una strategia volta a colpire anche la popolazione civile.

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Kiev è tornata sotto un intenso bombardamento russo nella notte tra missili balistici, missili da crociera e droni kamikaze. L'offensiva ha provocato una nuova strage nella capitale ucraina, con un bilancio che continua ad aggravarsi con il passare delle ore. Secondo le autorità locali, i raid hanno colpito diversi quartieri della città, distruggendo edifici residenziali, danneggiando un centro medico, un hotel frequentato anche da giornalisti e diplomatici stranieri e provocando incendi in numerosi palazzi. L'ultimo aggiornamento diffuso dal sindaco Vitaliy Klitschko parla di almeno dieci vittime e oltre trenta feriti, mentre le operazioni di soccorso proseguono tra le macerie e non si esclude che il numero dei morti possa aumentare.

Edifici residenziali e strutture civili nel mirino

L'attacco ha interessato anche la regione di Kiev, con danni segnalati in almeno cinque distretti. Le autorità ucraine riferiscono che numerosi civili sono rimasti coinvolti, compresi alcuni bambini. Tra gli edifici colpiti figura anche una struttura sanitaria utilizzata come pronto soccorso. Cinque operatori sanitari sono rimasti feriti e uno di loro, secondo il sindaco della capitale, versa in condizioni critiche. In un altro quartiere il tetto di un grattacielo è stato avvolto dalle fiamme, mentre diverse persone sono rimaste intrappolate all'interno di un edificio di nove piani colpito dall'esplosione.

Zelensky interrompe la visita all'estero

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che si trovava a Dublino, ha annunciato il rientro immediato nel Paese dopo aver ricevuto informazioni su un nuovo attacco russo "su larga scala". "Sappiamo che Putin sta preparando questo massiccio attacco contro l'Ucraina da tempo", aveva dichiarato il leader ucraino, invitando la popolazione a "raddoppiare gli sforzi per proteggersi".

Una strategia che punta a colpire anche i civili

Secondo numerosi osservatori militari, l'intensificazione dei bombardamenti rappresenta un'evoluzione della strategia adottata da Mosca nel corso del conflitto. Il giornalista Lorenzo Cremonesi, inviato a Kiev, osserva come la guerra abbia assunto sempre più una dimensione punitiva nei confronti della popolazione civile. Nelle aree del Donbass, interi centri abitati sono stati rasi al suolo nel corso degli ultimi anni e, secondo questa lettura, la stessa logica starebbe ora interessando anche la capitale. L'obiettivo sarebbe quello di esercitare una forte pressione psicologica sugli ucraini, rendendo la vita quotidiana sempre più difficile attraverso il danneggiamento di infrastrutture e obiettivi civili, nel tentativo di indebolire la capacità di resistenza del Paese.

Kiev risponde con i droni, Mosca intensifica i bombardamenti

Negli ultimi mesi l'Ucraina ha aumentato la propria capacità offensiva grazie all'impiego di droni a lungo raggio, in grado di raggiungere obiettivi militari e infrastrutture energetiche anche a migliaia di chilometri dal confine, compresa l'area di Mosca. Secondo gli analisti, la crescente efficacia di questi attacchi avrebbe contribuito all'intensificazione delle operazioni russe contro Kiev, dove vengono impiegati sempre più frequentemente missili e droni in raid di vasta portata.

Oltre due milioni di perdite militari dall'inizio della guerra

Intanto uno studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies (CSIS) stima che il conflitto abbia provocato oltre due milioni di perdite militari complessive tra Russia e Ucraina, considerando morti, feriti e dispersi. Secondo il rapporto, le forze russe avrebbero registrato circa 1,4 milioni di perdite, con un numero di morti compreso tra 400 mila e 450 mila soldati. Per l'Ucraina, invece, vengono stimati circa 125 mila militari uccisi e tra 525 mila e 625 mila feriti. Mentre il fronte continua a registrare combattimenti sempre più intensi, i nuovi bombardamenti sulla capitale confermano come il conflitto sia entrato in una fase in cui gli attacchi su larga scala contro le principali città ucraine continuano a rappresentare una delle minacce più gravi per la popolazione civile.

 

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