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  • Roma - Venerdì 3 Luglio 2026

Villa Taverna, prove di disgelo tra Italia e Usa: "Nazioni amiche". Arianna Meloni e mezzo governo al riceviment

Villa Taverna, prove di disgelo tra Italia e Usa: "Nazioni amiche". Arianna Meloni e mezzo governo al ricevimento

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Prove di disgelo tra Italia e Stati Uniti a Villa Taverna. Il ricevimento per l'Independence Day americano ha riunito nella residenza dell'ambasciatore Usa a Roma mezzo governo e numerosi esponenti del centrodestra, in una serata dominata da sorrisi, strette di mano e dichiarazioni sull'indissolubilità dei rapporti tra i due Paesi. Appena due settimane fa, però, il clima era decisamente diverso. Dopo le tensioni provocate dalle parole di Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni, dal centrodestra era arrivata l'indicazione di disertare le celebrazioni. Poi il contrordine della premier: tutti presenti, perché mancare sarebbe stato un errore. Giorgia Meloni non ha partecipato personalmente al ricevimento, protetta da un'agenda che ha evitato qualsiasi lettura politica della sua assenza. A rappresentarla, almeno simbolicamente, c'era però la sorella Arianna Meloni, come ha sottolineato l'ambasciatore americano Tilman Fertitta. "C'è con lo spirito", ha scherzato il presidente del Senato Ignazio La Russa parlando della premier.

La Russa: "Nessun ponte è mai stato abbattuto"

Tra hamburger, hot dog e specialità italiane, Ignazio La Russa ha scelto di affidarsi all'ironia per descrivere lo stato dei rapporti tra Roma e Washington. Il presidente del Senato ha assicurato che, nonostante le recenti tensioni, il legame politico tra Italia e Stati Uniti non è mai venuto meno. "Non è mai stato abbattuto nessun ponte. Quello della Sicilia lo dobbiamo ancora costruire, quello politico con gli Stati Uniti l'Italia lo terrà sempre vivo", ha dichiarato. La Russa ha riconosciuto l'esistenza di momenti di difficoltà, ma ha indicato proprio la partecipazione compatta del centrodestra al ricevimento come la prova che l'alleanza resta solida. "Ci possono essere momenti in cui, come è avvenuto, ci sono dei problemi, ma il fatto che anche oggi siamo qui tutti e nessuno escluso del centrodestra lo dimostra", ha aggiunto. E anche sul terreno gastronomico il presidente del Senato non ha avuto dubbi: tra hamburger e carbonara, per lui a vincere resta sempre il bucatino.

Tajani: "L'amicizia è più forte di ogni polemica"

A ribadire la solidità dei rapporti tra i due Paesi è stato anche Antonio Tajani. Il ministro degli Esteri ha sottolineato come l'alleanza tra Italia e Stati Uniti vada ben oltre le polemiche del momento e i rapporti personali tra i singoli leader. L'amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica. Va oltre i rapporti personali, oltre le frasi più o meno dialettiche, ed è sempre stata contraddistinta dalla consapevolezza di una forte e necessaria solidarietà transatlantica", ha affermato il vicepremier. Secondo Tajani, le divergenze non mettono in discussione il rapporto tra Roma e Washington. "Essere alleati non significa essere sempre d'accordo su tutto. Ma anche quando emergono sensibilità diverse, l'importante è parlarsi come si fa tra amici, con franchezza. Rispettarsi sempre", ha aggiunto il responsabile della Farnesina. Parole pronunciate dal palco a stelle e strisce di Villa Taverna e interpretate come un messaggio di riconciliazione dopo le tensioni delle ultime settimane.

Salvini: "Essere qui è una scelta di campo"

Matteo Salvini ha scelto invece un messaggio ancora più netto. Per il leader della Lega, partecipare alle celebrazioni dell'Independence Day rappresenta una vera e propria "scelta di campo". Il vicepremier ha poi fatto riferimento al confronto mondiale tra Washington e Bruxelles, senza nascondere le proprie simpatie. "Lunedì notte lascio a voi immaginare per chi batterà il mio cuore...", ha detto. Una dichiarazione che conferma ancora una volta la posizione fortemente filoamericana del leader leghista.

Crosetto evita le domande e Mantovano lascia la festa

Tra gli ospiti anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, arrivato sorridente ma deciso a evitare le questioni più delicate. Ha glissato sulle domande relative al fondo Safe e ha preferito non rispondere quando gli è stato chiesto se condividesse le critiche di Donald Trump alla Nato, accusata dal presidente americano di non fare abbastanza. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha invece lasciato Villa Taverna mentre Tajani pronunciava dal palco le parole sulla riconciliazione tra Italia e Stati Uniti. "Ho solo un problema in ufficio...", ha assicurato Mantovano. A chi gli chiedeva se la pace con Washington fosse ormai definitivamente suggellata ha risposto con un eloquente: "E certo".

Una festa più sobria del solito

Nonostante i sorrisi e le rassicurazioni, le celebrazioni per il 4 luglio sono apparse più sobrie rispetto al passato. A pesare potrebbe essere stata anche l'afa romana, che ha accompagnato l'intera serata nei giardini della residenza americana ai Parioli. Quest'anno sono spariti persino i cappelli da cowboy ricoperti di paillettes che avevano caratterizzato altre edizioni. Anche Tilman Fertitta, ambasciatore americano e ristoratore tra i più ricchi al mondo, sembra aver scelto una maggiore sobrietà diplomatica. Villa Taverna resta la sua residenza ufficiale a Roma, anche se Fertitta non vi avrebbe mai realmente trasferito le proprie valigie, preferendo il suo panfilo di 117 metri, dotato anche di piscina sul tetto.

I leader del centrosinistra disertano Villa Taverna

Se il centrodestra si è presentato quasi al completo, i principali esponenti del centrosinistra hanno scelto invece di restare lontani dalla festa. La distanza da Donald Trump diventa sempre più importante anche sul piano politico, soprattutto in una fase in cui i sondaggi registrano un calo del presidente americano. L'unico grande nome dell'opposizione presente è stato Matteo Renzi, arrivato sorridente e pronto a prendersi la scena. L'ex premier può anche contare sulla foto scattata un mese fa a Chicago al fianco di Barack Obama, Joe Biden e Bill Clinton. "Duecentocinquanta anni di storia sono ben più grandi degli ultimi due anni di presidenza Trump", ha dichiarato Renzi. Il leader di Italia Viva ha poi criticato la strategia seguita da Giorgia Meloni nei rapporti con la Casa Bianca, accusandola di aver "sbagliato profondamente a immaginarsi come ponte con Trump".

Conte assente, ma arriva Rocco Casalino

Tra gli assenti anche Giuseppe Conte, che in passato era stato un frequentatore abituale di Villa Taverna. A far sentire la presenza dell'area del Movimento 5 Stelle è stato però Rocco Casalino. L'ex portavoce del premier è arrivato accompagnato dalla madre e ha raccontato ai giornalisti che il fidanzato Alejandro preferisce evitare gli appuntamenti mondani e i ritrovi vip. "La mia mamma gli vuol bene, ma in fondo avrebbe preferito Marina La Rosa", ha scherzato davanti ai cronisti. Casalino ha poi spostato il discorso sulla politica e su Giuseppe Conte. "Da come lo attaccano i giornali di destra è chiaro che è lui quello che temono", ha osservato. Prima di lasciare la festa, ha salutato i giornalisti al seguito del governo con una previsione per il futuro: "Dai che l'anno prossimo ci vediamo a Palazzo Chigi...". Tra rassicurazioni sull'amicizia con gli Stati Uniti, messaggi politici e battute sul futuro del governo, Villa Taverna ha ospitato così la serata del disgelo. Ma anche quella degli scongiuri.

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