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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Venerdì 6 Novembre 2026, 18:05

Primo verdetto dell'UE sul feed “Per Te” di TikTok: “Viola il Digital Services Act”

Secondo la Commissione l'algoritmo crea un effetto “tana del coniglio” dannoso per la salute mentale dei minori. Il colosso rischia una sanzione fino al 6% del fatturato. La replica della società: “Dichiarazioni inesatte”.

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Primo verdetto preliminare della Commissione Europea contro TikTok per presunta violazione del Digital Services Act (DSA). Sotto l'attenzione dell'esecutivo comunitario è finito il celebre algoritmo alla base del feed “Per Te”, ritenuto responsabile del fenomeno noto come rabbit hole (“tana del coniglio”).

Secondo l'analisi dell'UE, il meccanismo di raccomandazione profilata esporrebbe gli utenti a sequenze continue e ripetitive di contenuti su temi sensibili come la salute mentale o la percezione del proprio corpo, determinando potenziali ripercussioni negative sul benessere psicologico, in particolare di minori e soggetti vulnerabili.

Qualora i rilievi trovassero conferma definitiva, la società rischierebbe una sanzione pecuniaria fino al 6% del proprio fatturato globale annuo. A chiarire l'impostazione dell'indagine è stata la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen: “Ogni volta che un utente scorre o mette 'mi piace' a un video su TikTok, l'algoritmo propone altri contenuti simili, conducendo gli utenti in una spirale (rabbit hole) dalla quale non riescono a uscire facilmente”.

La rappresentante delle istituzioni europee ha poi ribadito il quadro normativo di riferimento: “Il Dsa attribuisce alle piattaforme la responsabilità di affrontare gli effetti negativi legati ai loro sistemi di raccomandazione. I risultati preliminari odierni dimostrano ancora una volta che TikTok deve intensificare gli sforzi per tutelare il benessere degli utenti, compresi i minori”.

Di segno opposto la posizione espressa dai vertici della piattaforma sociale, che hanno contestato integralmente le valutazioni europee. “La Commissione ha rilasciato una serie di dichiarazioni che sono sostanzialmente inesatte e travisano l'architettura della nostra piattaforma e il nostro impegno per la sicurezza degli utenti”, ha dichiarato un portavoce di TikTok, aggiungendo: “Abbiamo un solido track record nella tutela della nostra community, garantendo al contempo agli utenti un controllo diretto e intuitivo sulla loro esperienza di fruizione dei contenuti”.

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