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  • Prima Notizia 24
  • Firenze - Venerdì 6 Novembre 2026, 18:15

Firenze, la denuncia degli studenti dell'Agrario dopo il blitz notturno: “I carabinieri ci hanno puntato le pistole in faccia”

Presidio davanti alla scuola nel Parco delle Cascine per contestare le modalità dell'intervento delle forze dell'ordine durante la tentata occupazione. Il preside: “Sempre aperti al dialogo nel rispetto delle regole”.

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Mattinata di forte tensione all'Istituto Agrario di Firenze, nel Parco delle Cascine, dove quasi un centinaio di studenti si sono radunati in presidio per protestare contro le modalità con cui i carabinieri sono intervenuti la notte tra lunedì e martedì scorsi.

L'operazione del Radiomobile era scattata a seguito della segnalazione della vigilanza privata per l'attivazione dell'allarme antifurto della scuola, interrompendo sul nascere un tentativo di occupazione da parte dei ragazzi.

Alla manifestazione hanno portato la propria solidarietà anche rappresentanti di Usb, del Collettivo Ex Gkn e dei Carc. Secondo quanto ricostruito dai giovani del Collettivo in un comunicato, la natura dell'azione era stata resa esplicita dall'affissione di uno striscione con la scritta “Agrario occupato” e dalla chiusura dei cancelli.

Gli studenti contestano la gestione dell'intervento dell'Arma, sostenendo che i militari abbiano scavalcato la recinzione e forzato i portoni prima di fare ingresso nella struttura.

Particolarmente dure le accuse contenute nella nota diffusa dai ragazzi: “I carabinieri sono entrati con le pistole puntate contro la nostra faccia mentre eravamo seduti a terra con le mani alzate, ci hanno perquisito a corpo contro il muro con metodi violenti continuando ad insultarci ripetutamente e accusandoci di essere come terroristi, non curanti delle condizioni psicofisiche degli studenti che si stavano sentendo male per via dei fumogeni dell'allarme”.

A seguito del confronto avvenuto in mattinata all'esterno dell'istituto tra il dirigente scolastico, i collaboratori e gli studenti, la protesta si è parzialmente sciolta, con l'intesa di convocare per lunedì 9 novembre un'assemblea straordinaria di istituto con sospensione delle lezioni sia nella sede centrale sia nella succursale di via de' Vespucci.

Il preside dell'Agrario, Andrea Marchetti, ha ribadito la linea dell'istituto improntata al confronto ma nel rispetto della legalità: “Da parte nostra non si è mai negato un momento di dialogo con gli studenti. Abbiamo dato la possibilità di autogestioni, abbiamo aiutato a dare spazi, momenti di confronto. Come dirigente scolastico non posso certo autorizzare né occupazioni, né altre forme che possono scaturire in un momento anche, come dire, 'violento' da un punto di vista che nega la libertà a tutti gli studenti di svolgere quello che effettivamente vogliono. Noi cerchiamo di insegnare loro che il rispetto di tutte le componenti della scuola deve essere garantito e di conseguenza qualunque forma di dialogo e di confronto sarà sempre ben accetta, purché rimanga nei limiti ovviamente del dialogo, del confronto e del rispetto tra le parti”.

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