
- Prima Notizia 24
- Catanzaro - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 12:25
Protesta degli autotrasportatori: scatta l'emergenza carburante negli aeroporti calabresi, code chilometriche su A1 e A30
Aerei senza rifornimento a Crotone e Reggio Calabria, scaffali vuoti nei supermercati del Sud. Le associazioni di categoria chiedono al Viminale la rimozione dei blocchi: “Impatto non più sostenibile”.
Si inaspriscono le ripercussioni sul territorio nazionale legate al fermo dell'autotrasporto, con pesanti disagi che dalle principali arterie stradali si stanno estendendo alla rete aeroportuale e alla filiera alimentare.
A causa dei blocchi, gli scali di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti privi di carburante per gli aerei. A confermare il quadro è un Notam ufficiale dell'Enav, nel quale si evidenzia che le operazioni proseguono regolarmente solo a Lamezia Terme e si avvertono i personale di volo con un'indicazione tassativa: "I piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l'aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive".
Sul fronte della grande distribuzione, la mobilitazione sta provocando la graduale scomparsa di beni primari e deperibili — come carne, latte fresco, frutta e acqua minerale — dagli scaffali dei supermercati in Calabria, affiancata dalle difficoltà delle imprese nel reperire le materie prime per le lavorazioni.
Fedralog ha annunciato che il blocco proseguirà fino al 27 ottobre "quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell'autotrasporto".
Nel frattempo, cortei di mezzi pesanti e trattori hanno paralizzato la viabilità a Campobasso, mentre la rete autostradale campana registra chilometri di coda tra Caserta Nord, la A30 e la barriera di Napoli Nord.
Le associazioni di categoria iscritte all'Albo dell'autotrasporto (tra cui Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative, Legacoop, Unatras e Assotir) hanno rivolto un appello urgente al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi affinché intervenga per rimuovere i presidi: "Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l'intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l'attuale situazione".
Sull'intesa economica è intervenuto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, confermando a "Radio anch'io" lo sblocco di oltre un miliardo di euro per il settore: “C'erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi per l'aiuto per il caro carburante da marzo a ottobre. E' stato uno sforzo enorme che copre il 70% dei maggiori costi con un prezzo fisso del gasolio per chi il gasolio lo usa per lavoro. L'obiettivo è arrivare alla fine dell'anno, sperando che queste due maledette guerre che stanno portando a questo caos finiscano”. Il vicepresidente del Consiglio ha infine precisato che per la misura sul caro carburante “sono arrivate oltre 32mila domande” e che a partire da oggi “cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo”.
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