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  • Roma - Giovedì 2 Luglio 2026

Putin, la scommessa da 400mila dollari sulla sua caduta: il mistero dell'anonimo che punta alla fine del Cremlino entro il 2026

Su Polymarket un utente ha investito 400mila dollari prevedendo la fine del potere di Vladimir Putin entro il 2026. La puntata riaccende il dibattito dopo altri casi sospetti di scommesse legate a eventi geopolitici.

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Una scommessa da 400mila dollari sta attirando l'attenzione degli osservatori internazionali e degli esperti di intelligence. Su Polymarket, la piattaforma di prediction market che permette di puntare sull'esito di eventi futuri, un utente anonimo ha deciso di investire una cifra enorme pronosticando che Vladimir Putin non sarà più al potere entro la fine del 2026. La notizia, anticipata da NBC News, arriva in un momento particolarmente delicato della guerra tra Russia e Ucraina, mentre Kiev intensifica gli attacchi contro obiettivi strategici all'interno del territorio russo e Mosca continua a rispondere con raid missilistici e droni sulla capitale ucraina. L'entità della scommessa ha immediatamente alimentato interrogativi: si tratta soltanto di una puntata estremamente rischiosa oppure chi l'ha effettuata dispone di informazioni privilegiate?

Chi è il misterioso scommettitore

L'identità dell'autore della scommessa rimane sconosciuta. L'account utilizzato sulla piattaforma si chiama @ZnotluvuiSamez, è stato creato soltanto lo scorso maggio e utilizza come immagine del profilo la bandiera dell'Ucraina. L'utente non ha puntato esclusivamente sulla possibile uscita di scena di Putin. Tra le sue previsioni compare anche un'altra scommessa ad alto rischio: quella secondo cui l'Ucraina riuscirà a riconquistare la Crimea entro il 2027, ipotesi che oggi i mercati considerano poco probabile.

Quanto potrebbe vincere

Le quote offerte da Polymarket non sono favorevoli allo scommettitore. Con probabilità considerate relativamente basse, la quota supera infatti 6 a 1. Se però Putin dovesse effettivamente lasciare il potere entro il termine previsto dal mercato, la puntata da 400mila dollari potrebbe trasformarsi in una vincita di circa 2,5 milioni di dollari. Una prospettiva che rende ancora più sorprendente l'entità dell'investimento.

Perché si parla di possibili insider

Non è la prima volta che Polymarket finisce sotto i riflettori per scommesse considerate sospette. Negli ultimi anni diversi eventi internazionali hanno alimentato dubbi sull'eventuale utilizzo di informazioni riservate da parte di alcuni utenti. Tra gli episodi più discussi figurano le consistenti puntate effettuate poco prima degli attacchi statunitensi contro l'Iran. Alcuni scommettitori investirono centinaia di migliaia di dollari poche ore prima dell'inizio dei raid, circostanza che fece nascere interrogativi sulla possibilità che qualcuno fosse venuto a conoscenza in anticipo dell'operazione. Anche se non sono emerse prove definitive, quei casi contribuirono ad aumentare l'attenzione sulle piattaforme di prediction market.

Il precedente del Venezuela

Uno dei casi più significativi riguarda il Venezuela. Ad aprile il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato il soldato americano Gannon Ken Van Dyke, accusato di aver partecipato a un piano per il rapimento del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Secondo l'accusa, Van Dyke avrebbe sfruttato informazioni riservate relative all'operazione denominata Absolute Resolve per effettuare numerose scommesse proprio su Polymarket. Tra queste figuravano previsioni sull'intervento delle forze armate statunitensi in Venezuela, sull'eventuale invasione del Paese e sulla possibile destituzione di Maduro. Complessivamente avrebbe investito circa 33mila dollari, ottenendo profitti superiori ai 400mila dollari grazie a informazioni che, secondo gli investigatori, erano classificate.

Anche una truffa sul meteo

Non tutti i casi controversi riguardano però la geopolitica. In passato un'altra vicenda aveva fatto discutere quando uno scommettitore riuscì a ottenere un guadagno di circa 35mila dollari puntando sulla temperatura registrata a Parigi. Secondo le ricostruzioni emerse successivamente, avrebbe alterato i dati riscaldando con un phon i sensori installati presso l'aeroporto Charles de Gaulle, manipolando così il risultato della scommessa. L'episodio contribuì ad accendere il dibattito sull'affidabilità dei mercati previsionali e sulla necessità di maggiori controlli.

Nessuna prova di informazioni riservate

Nel caso della scommessa su Putin, al momento non esiste alcuna prova che l'utente disponga realmente di informazioni privilegiate. L'ipotesi di un insider resta soltanto una speculazione, alimentata soprattutto dall'importo particolarmente elevato della puntata e dal contesto geopolitico estremamente instabile. Potrebbe trattarsi semplicemente di una scommessa ad alto rischio basata su convinzioni personali, oppure di una strategia finanziaria particolarmente aggressiva. Resta il fatto che, ancora una volta, Polymarket si ritrova al centro dell'attenzione internazionale, confermando come le piattaforme di prediction market siano diventate uno strumento sempre più osservato per cogliere il sentiment degli investitori sugli scenari politici e geopolitici più delicati.

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