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L'Italia unisce le forze per il Piano Mattei. Schillaci e Cirielli firmano per il potenziamento delle cure in Africa.
L'Italia unisce le forze per il Piano Mattei. Schillaci e Cirielli firmano per il potenziamento delle cure in Africa.
L’Italia compatta il suo impegno internazionale per la salute. Alla presenza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del Vice Ministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, è stata siglata oggi la convenzione quadro che struttura la cooperazione sanitaria del Paese.
L'accordo, di durata quinquennale, mette a sistema Ministero della Salute, MAECI, Aics e INMP per trasformare l'eccellenza medica italiana in un motore di sviluppo globale.
L'intesa rappresenta un tassello operativo fondamentale del Piano Mattei. L'obiettivo è chiaro: uscire dalla logica dell'emergenza per costruire una collaborazione strutturata con i Paesi partner, in particolare nel continente africano. Il rafforzamento dei sistemi sanitari locali non è solo un obiettivo medico, ma un pilastro per la stabilità sociale e lo sviluppo sostenibile, in linea con l’Agenda 2030.
"Mettiamo a sistema una visione fondata su equità e universalismo. Grazie all'INMP, portiamo all'estero competenze specializzate per tutelare i più vulnerabili. Rafforzare i sistemi sanitari esteri significa promuovere la salute come diritto universale", ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
"Un intervento concreto per la prevenzione e l’accesso alle cure nei Paesi più fragili. Investire nella salute significa promuovere stabilità e inclusione, valorizzando le risorse che l'Italia può offrire al mondo", ha detto il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli.
Il partenariato affida all’INMP (Istituto Nazionale per la salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà) un ruolo operativo centrale.
Gli ambiti prioritari d'azione saranno: il potenziamento dei presidi sociosanitari locali, per migliorare l'accesso ai servizi; formazione per il personale sanitario, attraverso training specifici; la diffusione di buone pratiche per l'inclusione e la medicina transculturale; la raccolta di dati epidemiologici e il contrasto alle malattie legate alla povertà.
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