Un'escort che guadagna 9.000 euro al mese in nero, ma col reddito di cittadinanza: la testimonianza è una fotografia dell'Italia di oggi ed è andata in onda ieri, durante il programma televisivo Controcorrente su Rete 4.
Nel servizio del giornalista Moreno Pisto, attuale direttore dell'innovativo magazine lifestyle Mow, un'italiana lavoratrice del sesso ha raccontato, coperta dall'anonimato, la propria esperienza: dai guadagni precedenti alla pandemia, che corrispondevano "prima del lockdown 9.000-10.000, al mese", a quanto il distanziamento sociale sia stato il concreto motivo per la richiesta del reddito di cittadinanza: "Noi del settore, non abbiamo avuto la possibilità di lavorare e quindi non guadagnavo più nulla: zero".
L'intervistatore della trasmissione condotta da Veronica Gentili, ha chiesto alla escort italiana circa l'opportunità, nata durante il lockdown del 2020, di lavorare tramite le piattaforme di contenuti per adulti a pagamento, come la diffusa app Onlyfans: "Alcune dirette le ho fatte, con alcuni clienti abituali. Ma ovviamente i guadagni erano molto bassi, anche solo 20 euro".
Infatti la "sex worker" italiana, ha illustrato come il sussidio le sia stato utile per sopravvivere durante la pandemia "ci faccio la spesa col reddito, ci compro da mangiare" e ha dettagliato come l'importo di 500 euro mensili sia un'inezia in confronto ai guadagni legati alla vendita delle proprie prestazioni sessuali: "nella mia professione, in due ore e mezza". Nonché ha ilustrato alle telecamere di Rete 4 come mai la propria attività e i conseguenti guadagni mensili a tre zeri, siano tornati a crescere nel 2021: "Adesso è ripartita l'economia, sempre intorno ai 9.000. Anche di più, se capita".
Mentre circa l'indebita percezione del reddito, sempre protetta dall'anonimato, la escort italiana ha dichiarato che continuerà a percepire il Reddito "ancora qualche mese, fino a quando non me lo tolgono. Perchè comunque non accetterò la proposta lavorativa".
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