Il pianto di Nola per il piccolo Domenico: Meloni si unisce al dolore della famiglia nell'addio al "Guerriero"

Mentre la Premier rende omaggio alla salma in una cattedrale blindata dal dolore, i legali denunciano il silenzio dei medici e chiedono che la morte del bambino non resti un mistero senza colpevoli.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 04 Marzo 2026
Napoli - 04 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Mentre la Premier rende omaggio alla salma in una cattedrale blindata dal dolore, i legali denunciano il silenzio dei medici e chiedono che la morte del bambino non resti un mistero senza colpevoli.

La Cattedrale di Nola è diventata oggi l'epicentro di un dolore immenso per l'arrivo del feretro del piccolo Domenico, accolto da un applauso interminabile mentre il padre ha voluto sorreggere personalmente la bara bianca lungo le scale del sagrato.

La Premier Giorgia Meloni ha preso parte alle esequie, accolta dal prefetto Michele di Bari, salutando con profondo rispetto i genitori del bambino prima di sedere accanto alle massime cariche istituzionali, tra cui il governatore Roberto Fico e i sindaci Gaetano Manfredi e Andrea Ruggiero.

La celebrazione, guidata dal vescovo Francesco Marino insieme al cardinale Mimmo Battaglia, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, molte delle quali con indosso magliette bianche che ritraggono il "piccolo guerriero".

Mentre sul sagrato venivano deposti fiori e lettere commoventi, come quella del piccolo Andrea che ha chiesto a Domenico di salutare i nonni "tra gli angeli", la tensione per la ricerca della verità è esplosa nelle parole dell'avvocato Francesco Petruzzi. Il legale della famiglia ha infatti annunciato di aver inoltrato due esposti formali agli Ordini dei medici di Cosenza e Benevento nei confronti dei dottori Oppido e Farina: l'accusa riguarda specificamente la "mancata comunicazione dell'esito dell'intervento", un comportamento che Petruzzi ha definito meritevole di sanzione disciplinare.

Nonostante l'appello alla preghiera di don Maurizio Patriciello e le parole del sindaco Manfredi, che ha ribadito come "oggi è il momento del dolore, poi ci sarà quello per accertare i fatti", la piazza ha parlato chiaro attraverso striscioni che chiedono che "nulla resti impunito".

Anche il prefetto di Bari ha lodato la "dignità indelebile" della madre Patrizia, assicurando che le istituzioni resteranno al fianco della famiglia nella loro richiesta di giustizia, mentre la direttrice generale dell'azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, ha manifestato la propria vicinanza con un lungo e silenzioso abbraccio ai genitori proprio davanti all'altare dove riposava il feretro.


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