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  • Roma - Martedì 23 Giugno 2026

Renzi: "Se qualcuno vuole mettere veti piuttosto che essere votato si spara sui piedi"

L'obiettivo dichiarato del polo centrista è raccogliere il consenso dell'elettorato moderato e critico verso l'ala radicale della coalizione, per blindare i futuri equilibri istituzionali e la corsa al Quirinale.

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di Luca Ferrante

I movimenti all'interno dell'area progressista e riformista si fanno sempre più serrati in vista delle prossime scadenze elettorali, riaprendo il dibattito sui confini e sui criteri di ammissione della coalizione.

Intervenuto al programma di La7 "In Onda", il leader centrista ha espresso un giudizio sferzante sulle attuali manovre di isolamento politico che rischiano di indebolire il fronte alternativo alla maggioranza di governo, favorendo indirettamente la tenuta della destra. 

"Ho molta ammirazione per chi in questa fase è riuscito nel capolavoro politico di trasformare il centrosinistra unito e un centrodestra diviso in una divisione a sinistra. Voglio essere chiaro: Casa Riformista sarà sulla scheda elettorale come una lista di centrosinistra che porterà quello che ha fatto in questi anni contro il governo Meloni ed evitare che al Quirinale ci vada La Russa", ha sottolineato il segretario di Iv. 

Rispetto alle ventilate spaccature all'interno del polo di centro e ai tentativi di altre figure di correre in solitaria con il sistema di voto attuale, l'ex presidente del Consiglio non ha mostrato preoccupazione, invitando le forze progressiste a concentrarsi sulle sfide future piuttosto che sulle polemiche storiche relative ai passati assetti governativi o a sterili patenti di identità ideologica. Il ruolo del nuovo cartello elettorale viene così delineato in base a una precisa funzione di allargamento del consenso: "Io devo portare al centrosinistra i voti di chi detesta Conte, Bonelli e Fratoianni".

La conclusione del ragionamento si trasforma in un appello pragmatico alla responsabilità collettiva per scongiurare una nuova affermazione della coalizione di destra, speculare a quanto avvenuto nelle precedenti consultazioni nazionali. "Per vincere servono tutti, perchè l'altra volta la Meloni ha vinto perchè la sinistra era divisa. Chiedo agli altri: volete riconsegnare il Paese a Meloni? Io non ci sto .Se qualcuno preferisce mettere veti invece che prendere voti si sta sparando sui piedi", ha chiosato il segretario, ribadendo l'inutilità di barriere ideologiche di fronte all'obiettivo del risultato numerico.

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