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- Roma - Lunedì 12 Ottobre 2026, 15:00
Roma, aggressioni in minicar: gli inquirenti esaminano 40 telecamere, spunta un berretto dei picchiatori
Proseguono le indagini sul raid tra Monteverde e Testaccio in cui è rimasto ferito l'attore Davide Iacopini, ancora in prognosi riservata. Verifiche su una denuncia di furto. Allarme del Codacons: "Rischio emulazione come nel caso Varani, servono più controlli".
Proseguono a ritmo serrato le indagini sulla catena di aggressioni messe a segno tra il 4 e il 5 ottobre nei quartieri Monteverde Vecchio e Testaccio a Roma, dove due giovani a bordo di una microcar nera hanno colpito sei persone, tra cui l'attore Davide Iacopini.
L'attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani e condotta nell'ambito di un fascicolo aperto per tentato omicidio, si sta concentrando sull'analisi dei filmati estratti da circa quaranta telecamere di videosorveglianza installate lungo le vie interessate dai blitz, con l'obiettivo di ricostruire la traiettoria del veicolo e isolare un fotogramma utile per l'identificazione della targa.
Agli atti dell'inchiesta è finito anche un berretto smarrito da uno degli assalitori durante il pestaggio di un ragazzo avvenuto su ponte Testaccio, elemento che potrebbe essere sottoposto a successivi accertamenti tecnici e del Dna.
Parallelamente, gli inquirenti stanno effettuando verifiche sulla segnalazione presentata il 7 ottobre dal padre di due minorenni, un legale romano che ha denunciato il furto di una minicar nera diesel corrispondente per modello e colore a quella impiegata per le incursioni, registrato nella serata del 5 ottobre.
Sul fronte sanitario, restano riservate le condizioni dell'attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato presso il reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Camillo a causa delle lesioni riportate.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons con un formale esposto indirizzato al Questore di Roma per chiedere l'intensificazione dei pattugliamenti e dei controlli sulle strade della Capitale. L'associazione dei consumatori ha evidenziato il pericolo di emulazione tra le fasce giovanili, accostando la dinamica delle violenze ai contorni del caso Varani del 2016 e ribadendo come l'atto di colpire passanti in movimento con bastoni o tubi metallici costituisca un'azione potenzialmente letale da non declassare a semplice bravata.
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