
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 30 Ottobre 2026, 16:30
Sanità, l'Ordine dei Medici sulla manovra: "Risposte ancora insufficienti per personale e liste d'attesa"
Il presidente della Fnomceo Anelli analizza i fondi previsti per il settore: "3,4 miliardi coprono solo il caro energia, servono risorse straordinarie per assunzioni e stipendi".
Valutazione critica da parte della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri sui contenuti della manovra finanziaria dedicati al settore sanitario.
Il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, ha espresso forti perplessità riguardo alla rispondenza delle misure rispetto ai bisogni del personale e delle strutture territoriali. Nel suo intervento per il Fnomceo Tg Sanità, Anelli ha evidenziato lo scarto tra le richieste avanzate dagli enti locali e le risorse effettivamente stanziate: “Risposte ancora insufficienti per personale e sanità territoriale. Le Regioni hanno chiesto 18 miliardi aggiuntivi per la sanità in tre anni. In realtà, nel 2027 arrivano 3,4 miliardi che copriranno sicuramente gli aumenti dei costi energetici, ma non consentiranno altri interventi, per esempio per la riduzione delle liste d'attesa. Anche assunzioni e stipendi restano senza risposta”.
Il rappresentante dei medici ha riconosciuto lo sforzo sul bilancio generale, sottolineando tuttavia come manchino gli interventi strutturali invocati dalla categoria per garantire la tenuta del sistema pubblico: “Sono tante le attese per una manovra finanziaria di rilancio del Servizio sanitario nazionale. Attese che, però, per le Regioni e per i professionisti, sono rimaste senza una risposta compiuta. Il governo mette sul Fondo sanitario nazionale la cifra 'storica' di 146,3 miliardi per l'anno prossimo, ma i professionisti chiedevano un intervento straordinario per sbloccare le assunzioni e soprattutto allineare gli stipendi alla media europea”.
Un'apertura di credito è stata riservata soltanto alle misure volte alla tutela delle fasce della popolazione più vulnerabili, a patto che le risorse vadano a rafforzare strumenti normativi già esistenti per l'abbattimento dei tempi di risposta prestazionali: “Interessante l'intervento sui fragili. Anche qui le risorse appostate potrebbero essere utilizzate in maniera adeguata se venisse finalmente applicata la Legge Prodi. Quel fondo potrebbe, in questo modo, essere un utile strumento per andare incontro soprattutto alle persone più povere, permettendo di ricorrere alle prestazioni in intramoenia o nel privato quando le liste d'attesa sono troppo lunghe”.
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