
- Prima Notizia 24
- Milano - Martedì 20 Ottobre 2026, 19:25
Sciopero dei tir, la Sicilia revoca il fermo dopo l'intesa con il governo: sul piatto 480 milioni per il settore
Apertura del Comitato trasportatori siciliani a seguito del vertice a Milano con il ministro Salvini e il viceministro Rixi. Restano invece i presidi in Campania e i blocchi parziali in Puglia, mentre si aggrava l'emergenza rifornimenti nelle isole minori.
Arriva la prima svolta sul fronte delle proteste dei tir che stanno paralizzando la viabilità e la catena logistica del Mezzogiorno: a seguito del vertice tenutosi in Prefettura a Milano tra i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le delegazioni autonome degli autotrasportatori, il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) ha disposto la revoca formale del fermo dei servizi nell'isola per sbloccare i porti e consentire la ripresa della movimentazione merci.
La decisione giunge dopo l'impegno preso dall'esecutivo per soddisfare le richieste del comparto, pur rimanendo lo stato di agitazione fino al completo sblocco delle risorse pattuite.
A confermare l'esito del confronto è stato il viceministro Edoardo Rixi, il quale ha annunciato la disponibilità immediata delle coperture finanziarie: "Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d'imposta sarà ovviamente nel '27. Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute".
Il titolare del dicastero Matteo Salvini ha garantito che l'erogazione dei fondi a bilancio prenderà il via già nel corso di questa settimana per sostenere la liquidità delle imprese ed evitare che la crisi di approvvigionamento ricada sui cittadini e sui servizi essenziali.
La revoca siciliana rappresenta tuttavia solo un primo passo verso la normalizzazione, poiché il quadro nazionale resta disomogeneo: se in Puglia i camionisti hanno concordato una rimozione "parziale" dei blocchi in attesa di verificate risposte operative entro dieci giorni, in Campania le sigle territoriali hanno confermato il proseguimento delle mobilitazioni almeno fino al 27 ottobre, data del prossimo vertice romano.
Intanto si fa drammatica la situazione sulle isole di Ischia e Procida, dove le scorte di carburante e generi alimentari sono agli sgoccioli, con il rischio imminente di stop ai collegamenti dei traghetti Caremar per mancanza di rifornimenti. Presidi, rallentamenti e cortei di trattori continuano a registrarsi anche lungo le arterie autostradali della Campania (A1, A16 e A30), nel Barese, nel Molise e in Calabria.
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