
- Prima Notizia 24
- Campobasso - Martedì 20 Ottobre 2026, 18:40
Giallo di Pietracatella, lo sfogo di Gianni Di Vita: “Sono esasperato, per un attimo pensate che io sia innocente”
Il marito e padre delle due donne avvelenate dalla ricina rompe il silenzio a “La vita in diretta”. Proseguono le indagini sul delitto: segnalazioni di piante di ricino in tutto il Molise, ma per gli inquirenti sono verifiche ordinarie.
A dieci mesi dal duplice omicidio che ha sconvolto la comunità di Pietracatella, torna a parlare Gianni Di Vita, marito di Antonella Di Ielsi e padre della giovane Sara, entrambe morte per avvelenamento da ricina nel dicembre scorso.
Raggiunto dalle telecamere della trasmissione di Rai Uno La vita in diretta, l'uomo si è lasciato andare a uno sfogo carico di tensione e dolore: “Sono passati dieci mesi, sono esasperato. Non ce la faccio più, rendetevi conto che ho perso una moglie e una figlia. Cosa vi devo dire? Il dolore è una cosa intima, privata. Io ne parlo con mia figlia, con i miei cari, con i miei amici. Non ne posso parlare davanti a un microfono”.
Prima di congedarsi dai giornalisti, Di Vita ha lanciato un accorato appello all'opinione pubblica: “Datemi fiducia un attimo, per un secondo pensate che io sia innocente”.
Sul fronte investigativo, intanto, la Squadra Mobile di Campobasso continua il lavoro di riscontro sulle numerose segnalazioni relative alla presenza spontanea o coltivata di piante di ricino sul territorio regionale ed extraregionale. L'ultimo sopralluogo si è svolto ieri a Casacalenda, dove gli agenti hanno fotografato ed erborizzato la presenza di alcuni esemplari senza tuttavia procedere a sequestri.
Episodi analoghi si sono registrati nei giorni scorsi nei comuni molisani di Riccia e Campodipietra, a Castelpagano in Campania e nella zona del lago di Occhito, al confine con la Puglia.
Da ambienti investigativi si sottolinea come tali accertamenti rientrino nella routine dei controlli e che al momento non vi siano elementi di collegabilita diretta tra la presenza della flora locale e il veleno impiegato per il duplice delitto.
Le attenzioni degli inquirenti rimangono tuttavia concentrate sulla pista relazionale e sentimentale. Negli ultimi giorni sono emersi dettagli relativi alle deposizioni rese dallo stesso ex sindaco, il quale avrebbe ammesso una relazione extraconiugale con un'insegnante, sua amica di lunga data.
Proprio a Casacalenda ha sede l'istituto scolastico in cui insegna una cugina dell'uomo, sottoposta a perquisizione nei giorni scorsi. La Procura non esclude di ascoltare nuovamente i protagonisti della vicenda nel corso delle prossime ore.
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