Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 18:50

Teatro alla Scala, salta la prima del Faust: cancellata per lo sciopero dei lavoratori

Adesione altissima alla protesta indetta da Cgil, Cisl, Uil e Fials per il rinnovo contrattuale. I sindacati chiedono un aumento del 15% sulla retribuzione, ma la Fondazione frena sui costi.

Condividi questo articolo

Serata a porte chiuse al Teatro alla Scala di Milano: la tanto attesa prima del Faust di Charles Gounod è stata ufficialmente annullata a causa dello sciopero generale del personale.

A darne notizia è stata direttamente la Fondazione attraverso una nota ufficiale: "A causa dello sciopero indetto dai lavoratori del Teatro, non ci sono le condizioni per la rappresentazione dell'opera Faust di Charles Gounod, prevista per questa sera".

L'ente lirico ha precisato che la prossima recita in calendario resta programmata per sabato 24 ottobre alle ore 19:30 e che tutti i biglietti acquistati per la serata odierna saranno regolarmente rimborsati.

La mobilitazione, proclamata unitariamente da Cgil, Cisl, Uil e Fials nell'ambito della vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro, ha fatto registrare un tasso di adesione elevatissimo.

Nella mattinata di oggi, i lavoratori si sono riuniti in presidio nei pressi del teatro: durante il sit-in, i ballerini si sono esibiti in una performance estemporanea mentre i musicisti dell'orchestra e i coristi hanno intonato brani simbolici come il Va', pensiero, Bella ciao, Libertango e Fischia il vento.

Il clima d'incertezza rischia ora di ripercuotersi anche sulle successive prime in cartellone, a partire dalla Messa da Requiem diretta da Riccardo Chailly il 28 ottobre e dal balletto Balanchine, Bausch, Stravinskij atteso per il 7 novembre.

Al centro della disputa sindacale vi è la richiesta di un incremento del 15% sulla retribuzione annua lorda dei dipendenti per compensare l'effetto dell'inflazione, unitamente a un piano di adeguamenti graduali per i prossimi anni. Una rivendicazione che si scontra tuttavia con le valutazioni economiche della direzione scaligera, la quale stima un impatto finanziario pari a circa 37 milioni di euro nell'arco del triennio, ritenuto insostenibile per i bilanci della Fondazione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24