
- Prima Notizia 24
- Milano - Martedì 20 Ottobre 2026, 19:40
Carburanti, Feoli chiede il modello spagnolo: "Adeguare automaticamente le tariffe del trasporto2
Dopo il vertice di Milano con Salvini, il presidente Enrico Folgori propone un tavolo tecnico e un decreto urgente: "All’autotrasporto servono regole". Al centro la revisione dei corrispettivi legata alle variazioni del prezzo del gasolio.
Il carburante si paga al prezzo del giorno, mentre il compenso per il trasporto può restare quello concordato mesi prima. È in questa distanza che, secondo Enrico Folgori, presidente di Feoli, Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata, si sta consumando la tenuta economica di molte imprese dell’autotrasporto.
La richiesta avanzata al Governo è introdurre un meccanismo automatico di adeguamento delle tariffe, prendendo a riferimento il modello spagnolo. La proposta è stata portata al vertice di Milano con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al quale la federazione ha partecipato attraverso il vicepresidente Renato Panella.
"Al settore dell’autotrasporto non servono soldi pubblici ma regole", afferma Folgori, che ringrazia il ministro per la convocazione dell’incontro e chiede di insediare entro pochi giorni un gruppo tecnico presso il Ministero, insieme alle associazioni. L’obiettivo è scrivere una norma da approvare in via d’urgenza con un decreto-legge.
Il problema, nella lettura di Feoli, riguarda la distribuzione del rischio lungo la filiera. Folgori indica un prezzo del gasolio intorno ai 2,20 euro al litro, sostenuto da tensioni internazionali che non mostrano segnali di rientro.
Per le aziende di trasporto, il carburante rappresenta la prima voce di costo variabile e le oscillazioni possono assorbire rapidamente margini già contenuti. "Il vettore paga il gasolio al prezzo di oggi e incassa un corrispettivo fissato al momento del contratto, spesso mesi prima", osserva il presidente. "Su un settore che lavora con margini di pochi punti percentuali, questo significa erodere il capitale, ridurre gli investimenti e uscire dal mercato".
Per Folgori, gli interventi fiscali possono alleggerire la pressione nell’immediato, ma non risolvono lo squilibrio contrattuale."Il taglio delle accise ha dato ossigeno, ma è una misura tampone. Inoltre è un costo per l’erario".
La federazione segnala anche possibili conseguenze sull’organizzazione delle imprese e sulle condizioni operative: la pressione sui corrispettivi, sostiene, favorisce la compressione dei costi del lavoro, le irregolarità e la perdita di qualità del servizio. Effetti che possono arrivare fino alle consegne destinate alle famiglie e al commercio di prossimità.
La risposta proposta è una revisione del prezzo del trasporto collegata all’andamento del carburante. Nel modello spagnolo descritto da Folgori, l’adeguamento scatta automaticamente quando il prezzo del gasolio varia almeno del 5% tra la conclusione del contratto e l’esecuzione del servizio. Il calcolo segue una formula pubblica, basata sul prezzo medio settimanale del gasolio al netto delle imposte.
Sempre secondo la ricostruzione del presidente di Feoli, i patti contrari sono nulli e la mancata applicazione del meccanismo è sanzionata.
"In altre parole, è un meccanismo automatico, oggettivo, simmetrico e non aggirabile", sottolinea. La richiesta è trasferire questo principio nell’ordinamento italiano, costruendo una disciplina che consenta alle tariffe di seguire le variazioni del costo del carburante. Folgori rivendica inoltre il ruolo della federazione nell’aver avanzato la proposta e sollecita tempi rapidi per il confronto tecnico.
"La logistica è l’infrastruttura invisibile del Paese: quando funziona nessuno la vede, quando si ferma si ferma tutto", conclude. "Abbiamo l’occasione di trasformare questa emergenza in una riforma strutturale, e Feoli è pronta a fare la propria parte".
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