
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 16:15
Strage di Crans-Montana: Jessica Moretti non parteciperà all'interrogatorio congiunto con il marito
Accolta dai magistrati la richiesta dei legali: la donna versa in uno stato psicologico fortemente compromesso dopo l'ennesima violenza subita dal coniuge. Il 2 novembre a Sion comparirà il solo Jacques Moretti.
Si svolgerà senza la presenza di Jessica Moretti l'udienza istruttoria fissata per il prossimo 2 novembre a Sion nell'ambito dell'inchiesta sull'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, il tragico rogo costato la vita a 41 persone. Di fronte alle procuratrici svizzere si presenterà unicamente il marito Jacques Moretti, attualmente in stato di custodia cautelare in carcere con l'accusa di violenza domestica nei confronti della donna.
La decisione delle inquirenti di annullare l'audizione congiunta è stata notificata il 27 ottobre agli avvocati Yaël Hayat e Nicola Meier, difensori di Jessica Moretti, i quali il giorno precedente avevano depositato in procura un'istanza formale corredata da una perizia specialistica firmata da una psicologa-psicoterapeuta. Nella documentazione medica si evidenzia come la donna "si trova attualmente in uno stato psicologico particolarmente fragile. Già prima della recente aggressione fisica perpetrata dal suo compagno, soffriva di un grave disturbo da stress post-traumatico legato all’incendio del 1° gennaio 2026, aggravato dal notevole peso psicologico del procedimento giudiziario in corso”.
Nel testo della consulenza viene inoltre rimarcato che "la recente aggressione ha aggravato la sua preesistente vulnerabilità, portando a un significativo peggioramento dei suoi sintomi post-traumatici.
In questo contesto, la prospettiva di trovarsi in presenza del suo compagno durante un’udienza congiunta, dato che la signora Moretti non lo vede dall’aggressione e lui è attualmente in carcere, costituisce un’esperienza particolarmente destabilizzante”.
La specialista conclude raccomandando lo stop al confronto diretto: "Dal punto di vista clinico, un confronto diretto di questo tipo appare attualmente controindicato, in quanto comporta un rischio concreto di scompenso psicologico acuto. Alla luce di questi fattori, si raccomanda vivamente, dal punto di vista clinico, di rinviare l’udienza prevista per il 2 novembre 2026”.
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