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- Roma - Venerdì 26 Giugno 2026
Streaming e Pay TV, gli italiani sempre più abbonati: ogni famiglia ne ha tre. Ma quasi due milioni pagano servizi che non utilizzano
Un'indagine rivela che ogni famiglia italiana ha in media tre abbonamenti a servizi streaming, ma quasi due milioni pagano per quelli inutilizzati.
Le piattaforme di streaming e la Pay TV sono ormai entrate stabilmente nelle abitudini degli italiani. Tra film, serie televisive, eventi sportivi e intrattenimento on demand, ogni famiglia possiede in media tre abbonamenti attivi. È quanto emerge da un'indagine commissionata da Facile.it all'istituto di ricerca mUp Research, che ha analizzato i comportamenti degli italiani tra i 18 e i 74 anni in relazione ai servizi di streaming a pagamento. Secondo lo studio, oltre otto italiani su dieci (82,4%) hanno almeno un abbonamento attivo. La percentuale cresce ulteriormente tra i giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni, dove raggiunge il 91,5%, e tra le famiglie con figli minorenni, attestandosi al 91%.
La condivisione degli account coinvolge 800mila persone
Non tutti, però, sostengono da soli il costo dell'abbonamento. L'indagine evidenzia che, se la maggior parte degli utenti (circa l'86%) utilizza il servizio esclusivamente all'interno del proprio nucleo familiare, circa 800mila persone scelgono di condividere le spese con altri utenti. Nella maggior parte dei casi gli account vengono condivisi con parenti che non vivono nella stessa abitazione: sono circa 600mila gli italiani che adottano questa soluzione. Altri 80mila dividono invece l'abbonamento con amici o vicini di casa, mentre circa 120mila dichiarano addirittura di condividerlo con persone che non conoscono.
Quanto spendono gli italiani
Per accedere ai contenuti in streaming e alle piattaforme televisive a pagamento ogni famiglia spende mediamente 27,50 euro al mese. La cifra, però, varia sensibilmente in base al profilo degli utenti. Gli uomini investono mediamente oltre 30 euro mensili, mentre la spesa femminile si ferma sotto i 24,50 euro. Anche le famiglie con figli minorenni registrano una spesa superiore alla media, con un costo mensile di 31,72 euro. Il primato spetta però alla fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni: per loro il costo medio raggiunge 31,86 euro al mese, pari a oltre 382 euro nell'arco di un anno.
C'è chi paga senza sapere quanto spende
L'indagine mette in luce anche un altro aspetto curioso. Quasi l'11% degli intervistati che possiedono uno o più abbonamenti, pari a circa tre milioni di persone, dichiara di non conoscere con precisione quanto spenda ogni mese per i servizi sottoscritti. Un dato che evidenzia come, spesso, le sottoscrizioni vengano mantenute senza un controllo costante delle uscite.
Quasi due milioni continuano a pagare servizi inutilizzati
Ancora più significativo è il dato relativo agli abbonamenti poco o per nulla utilizzati. Secondo la ricerca, circa il 7,5% degli utenti che hanno sottoscritto servizi di streaming – pari a circa 1,9 milioni di persone – ammette di pagare ogni mese piattaforme che utilizza raramente oppure di avere diversi abbonamenti attivi, alcuni dei quali restano completamente inutilizzati. Un fenomeno che contribuisce ad aumentare la spesa annuale delle famiglie senza un reale beneficio.
Un mercato sempre più presente nella vita quotidiana
La ricerca conferma come lo streaming e la Pay TV siano diventati una componente stabile delle abitudini di consumo degli italiani. Film, serie televisive, sport e contenuti on demand continuano ad alimentare un mercato in costante crescita, anche se l'indagine evidenzia la necessità, per molti consumatori, di monitorare con maggiore attenzione i costi sostenuti e l'effettivo utilizzo dei servizi sottoscritti, evitando di pagare per abbonamenti ormai dimenticati o poco utilizzati.
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