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- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026, 13:45
Svolta in Ungheria, il Parlamento cancella la legge anti-Lgbtqia+ voluta da Orbán: prima norma smantellata dal governo Magyar
Con 139 voti favorevoli viene abrogata la controversa legge del 2021 sulla tutela dei minori. L'esecutivo guidato da Tisza avvia il superamento delle politiche restrittive del precedente regime nazionalista.
Svolta sui diritti civili in Ungheria. Il Parlamento di Budapest ha votato a maggioranza, con 139 voti favorevoli, la rimozione della legge sulla tutela dei minori del 2021, la cosiddetta "legge propaganda", segnando la prima formale cancellazione delle disposizioni anti-Lgbtqia+ introdotte sotto il lungo mandato dell'ex leader nazionalista Viktor Orbán.
La misura approvata tre anni fa vietava la rappresentazione pubblica delle identità di genere e dell'omosessualità nell'educazione, nei media e nella pubblicità con l'argomentazione di proteggere i minori, provocando negli anni la censura di libri, prodotti audiovisivi e materiale formativo.
L'abrogazione della norma si inserisce nel nuovo corso politico avviato a seguito delle elezioni dello scorso 12 aprile 2026, quando il partito di centrodestra Tisza guidato da Péter Magyar ha conquistato la guida del Paese ponendo fine a sedici anni consecutivi di governo di Orbán.
L'esecutivo, insediatosi in primavera, ha intrapreso un progressivo smantellamento del quadro normativo restrittivo ereditato dal precedente regime, che dal 2012 in poi aveva ristretto i diritti della comunità attraverso la legge sulla protezione della famiglia fondata sul matrimonio eterosessuale, il divieto nel 2020 di rettifica dell'identità di genere sui documenti anagrafici per le persone trans e intersessuali e le norme anti-Pride introdotte nell'aprile 2025.
Oltre ad aver già rimosso i divieti legati all'organizzazione e alla partecipazione alle manifestazioni del Pride, il governo Magyar ha annunciato l'intenzione di abolire la norma che impediva le adozioni da parte dei single senza l'autorizzazione politica del ministero competente, con l'obiettivo di affidare la valutazione a figure e commissioni tecniche anziché a decisioni discrezionali della politica.
Mentre sul tema della rettifica anagrafica del genere sono stati aperti tavoli di confronto con le organizzazioni non governative per superare le rigidità giuridiche dei registri, la legislazione magiara continua a mantenere il riconoscimento del matrimonio riservato esclusivamente all'unione tra uomo e donna.
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