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  • Roma - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 17:45

Tennis, Stan Wawrinka si ritira: l'addio a Basilea davanti al suo pubblico

Il campione svizzero chiude una carriera venticinquennale impreziosita da tre titoli dello Slam e 590 vittorie. “L'unico modo per lasciare questo sport è senza alcun rimpianto”.

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Un congedo emozionante davanti alla propria gente per chiudere una parabola sportiva durata venticinque anni. Stan Wawrinka ha ufficialmente apposto la parola fine alla sua carriera professionistica al termine del match disputato nel torneo di casa a Basilea contro il ceco Jiri Lehecka.

Sconfitto sul campo, il trentanovenne elvetico ha salutato il pubblico tra commozione, lacrime e applausi scroscianti, circondato dai familiari e dai membri del suo staff. Wawrinka lascia il circuito dopo 985 incontri disputati nel circuito ATP e 590 affermazioni personali, ma soprattutto con un palmarès impreziosito da tre prove del Grande Slam conquistate nell'epoca d'oro dei Big Three.

Un cammino straordinario che lo stesso tennista stentava a pronosticare agli esordi: “Non ho mai pensato di poter vincere uno Slam, perché credevo di non essere abbastanza forte per battere quei giocatori”, aveva confidato dopo la sua prima impresa agli Australian Open.

L'apice della carriera dello svizzero si è concretizzato nel triennio 2014-2016. Nel gennaio 2014 il primo trionfo a Melbourne, dove ha superato Novak Djokovic in semifinale prima di piegare Rafael Nadal nell'atto conclusivo. Nel 2015 il capolavoro al Roland Garros, con i successi su Roger Federer nei quarti e ancora su Djokovic in finale.

L'ultimo sigillo Major è arrivato nel 2016 agli US Open, superando nuovamente il tennista serbo nell'ultimo atto a New York.

Nel tracciare il bilancio del proprio percorso, Wawrinka ha rivendicato i valori professionali che ne hanno guidato l'attività agonistica: “Volevo dare tutto, non avere rimpianti e lottare sempre, al 100%, per rispetto di me stesso, dell’avversario, del torneo e dei tifosi”.

Un'etica condensata nel messaggio finale scelto per il congedo: “L’unico modo in cui puoi lasciare questo sport è senza alcun rimpianto”. Interpellato infine sui progetti imminenti per il dopocarriera, lo svizzero ha chiosato con consueta leggerezza e ironia: “Cosa farò dopo? Andrò a sciare, poi solo fondue, raclette e vino”.

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