
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 23 Ottobre 2026, 15:10
Tensione in Cisgiordania, attacco a un checkpoint a Hebron: cinque feriti. Netanyahu ordina la chiusura totale del territorio
Uccisi dall'esercito i due assalitori palestinesi al termine di uno scontro a fuoco. La destra di governo chiede lo smantellamento dell'Autorità Palestinese, mentre l'Idf avvia operazioni a tappeto.
Nuova fiammata di violenza e massima allerta in Medio Oriente. Un attacco armato contro un posto di blocco militare israeliano lungo la Strada 35, nei pressi di Hebron, ha causato il ferimento di cinque israeliani.
Secondo le ricostruzioni fornite dalle forze armate e dalla stampa locale, due uomini armati di pistola e M16 hanno aperto il fuoco contro le truppe a bordo di un'auto con targa israeliana. Lo scontro a fuoco è durato circa venti minuti ed è terminato con l'uccisione dei due assalitori, identificati come i ventisettenni Mohammad e Firas Jaaba, residenti nella stessa città.
In risposta all'episodio, il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato un'operazione antiterrorismo su larga scala e l'imposizione di un cordone di sicurezza immediato su Hebron, propedeutico al blocco totale dell'intera Cisgiordania.
Le truppe dell'Idf sono già entrate nelle abitazioni dei due attentatori e di altri sospettati per condurre perquisizioni, mentre i media israeliani riferiscono anche di un'indagine in corso per verificare se un fotografo della France Presse presente sul posto fosse stato informato in anticipo dell'azione.
L'attacco ha riacceso lo scontro politico interno a Gerusalemme, con l'ala oltranzista dell'esecutivo che sollecita un drastico cambio di marcia. Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir ha chiesto lo smantellamento immediato dell'Autorità Palestinese per prevenire un nuovo scenario assimilabile a quello del 7 ottobre, posizione condivisa dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che ha invocato una vasta campagna militare modellata sulle operazioni a Gaza e in Libano.
Contestualmente, la Procura di Gerusalemme ha incriminato per lesioni e manomissione di prove un responsabile della sicurezza dell'insediamento di Itamar, accusato di aver sparato a settembre contro un'auto civile palestinese nel villaggio di Aqraba fuori dal proprio raggio di giurisdizione.
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