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  • Messina - Venerdì 23 Ottobre 2026, 15:30

Appello di Valditara ai giovani da Taormina: "Non si migliora la scuola occupando e sfasciando, serve il dialogo"

Il ministro dell'Istruzione rivendica i risultati del Pnrr tra edilizia e mense, difende la riforma del 4+2 e lancia l'integrazione per gli studenti stranieri: "Reclutati 1.200 docenti dedicati".

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Dai banchi dell'Education Open & Innovation Forum di Confindustria a Taormina, il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara manda un messaggio chiaro al mondo studentesco, richiamando la priorità del confronto democratico rispetto alle proteste di piazza.

"Serve il dialogo e non l'atto del distruggere qualsiasi cosa", ha scandito il ministro, invitando i ragazzi a valorizzare la rappresentanza delle consulte studentesche elette. Valditara ha ricordato come per la prima volta i programmi e le indicazioni nazionali siano stati scritti anche con il contributo degli studenti, citando come esempio di collaborazione la recente quattro giorni di Cernobbio dedicata all'impatto dell'intelligenza artificiale nella didattica del futuro.

L'appello lanciato dal titolare del viale Trastevere è a una collaborazione serena e costruttiva, ribadendo che non è occupando o sfasciando le strutture che si trasforma in meglio la scuola italiana.

Nel corso del suo intervento, il ministro ha tracciato un bilancio sugli investimenti strutturali e sul Pnrr, rivendicando il superamento dei target europei previsti. I dati presentati indicano la messa in sicurezza di 2.800 plessi scolastici a fronte dei 400 inizialmente programmati, la realizzazione di 2.800 nuove mense anziché 1.200 e l'avvio di 215 nuovi edifici scolastici.

A questo si affianca una riforma della didattica pensata per valorizzare i talenti personali, ridurre la dispersione e guidare l'orientamento di quel 50% di studenti che si dice insoddisfatto della scelta scolastica compiuta.

Sul fronte dell'inclusione, Valditara ha annunciato un piano di supporto linguistico per gli alunni immigrati di prima generazione, grazie all'assunzione di 1.200 docenti dedicati all'insegnamento dell'italiano per favorire un'integrazione autentica.

Infine, il ministro ha difeso la riforma degli istituti tecnico-professionali con la formula del 4+2 respingendo le critiche dei sindacati, e ha richiamato l'importanza di rinnovare le linee guida dell'educazione civica per riscoprire il valore del lavoro, dell'imprenditorialità e del senso del dovere.

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