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Ambiente

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Venerdì 23 Ottobre 2026, 16:05

Il 5 dicembre a Roma la manifestazione "La terra chiamò": in piazza per il clima e la sicurezza dei territori

Promossa dalle principali associazioni ambientaliste, l'iniziativa porterà in Piazza del Popolo scienziati, amministratori e cittadini per presentare un manifesto in quattro punti al Governo.

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Riportare l'emergenza climatica al centro del dibattito e delle agende politiche del Paese, soprattutto all'indomani di un'ennesima stagione estiva segnata da eventi meteorologici estremi e temperature record.

Con questo obiettivo le principali organizzazioni ambientaliste e scientifiche italiane hanno lanciato la manifestazione nazionale "La terra chiamò", in programma a Roma il prossimo sabato 5 dicembre a Piazza del Popolo.

L'evento, promosso da un ampio cartello di sigle tra cui Legambiente, WWF Italia, Greenpeace, ASviS, Fondazione Symbola e Kyoto Club, vedrà alternarsi sul palco rappresentanti del mondo scientifico, amministratori locali, giovani e testimoni diretti dell'impatto del cambiamento climatico sulla vita quotidiana.

La data del 5 dicembre non è casuale, coincidendo con la Giornata mondiale del suolo indetta dalla Fao e con la Giornata internazionale del volontariato delle Nazioni Unite.

Dalla mobilitazione romana scaturirà un vero e proprio manifesto indirizzato alle forze politiche e al Governo, articolato su quattro assi fondamentali.

Le associazioni chiederanno il riconoscimento formale della crisi climatica come minaccia primaria per la sicurezza nazionale, il deciso cambio di rotta verso le fonti rinnovabili con l'abbandono dei combustibili fossili, il rafforzamento dei piani di adattamento e tutela dei territori fragili e l'applicazione rigorosa del principio del "chi inquina paga", chiamando le grandi aziende energetiche a contribuire ai costi della transizione.

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