
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 9 Ottobre 2026, 15:55
Tragedia di Crans-Montana, gli ospedali svizzeri chiedono 1,6 milioni di euro alle famiglie degli italiani feriti
Mancato accordo sulle spese mediche per il rogo di capodanno al locale "Le Constellation". Il governo italiano rifiuta la copertura mentre le strutture elvetiche sollecitano il saldo dei conti.
Ammonta a 1,5 milioni di franchi svizzeri, corrispondenti a oltre 1,6 milioni di euro, la somma richiesta dagli ospedali elvetici per le spese sanitarie legate alle cure dei giovani italiani rimasti feriti nel rogo della notte di capodanno al locale "Le Constellation" di Crans-Montana.
La notizia è stata diffusa dall'emittente pubblica Radio Télévision Suisse, la quale ha ricordato come complessivamente dodici connazionali siano stati presi in carico e ricoverati nelle strutture sanitarie svizzere per periodi di degenza più o meno prolungati.
La vicenda ha assunto i contorni di un vero e proprio contenzioso diplomatico e finanziario. Lo scorso aprile le autorità di Roma hanno ribadito la volontà di non coprire i costi delle prestazioni erogate, pur in presenza delle convenzioni europee che stabiliscono l'imputazione dei costi di cura al Paese di residenza del paziente.
Nonostante gli impegni assunti a inizio maggio dal presidente elvetico Guy Parmelin a margine dell'incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per individuare un'intesa, a nove mesi dal drammatico evento il Consiglio federale svizzero non ha ancora formalizzato una soluzione condivisa.
Particolarmente dura la posizione dei familiari delle vittime, che chiedono la sospensione delle richieste economiche in attesa dell'accertamento delle responsabilità giudiziarie sull'incendio. “Se mi rompo una gamba su una pista da sci, è giusto che il sistema italiano mi rimborsi, ma se mi faccio male in un bar per negligenza di qualcuno, probabilmente un funzionario del comune o del cantone, allora il minimo che la Svizzera potrebbe fare è sospendere la richiesta di rimborso fino a quando non sarà accertata la responsabilità”, ha dichiarato a Rts Umberto Marcucci, padre di Manfredi, il giovane rimasto gravemente ustionato e inizialmente ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Sion prima del successivo trasferimento a Milano.
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