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  • Roma - Venerdì 12 Giugno 2026

Tabacco, droghe e nuove dipendenze: UniCamillus guida il confronto tra scienza e prevenzione

Oltre 1,3 miliardi di consumatori di tabacco e 7 milioni di decessi annui evidenziano un'emergenza sanitaria globale. UniCamillus organizza un convegno per discutere prevenzione e nuove dipendenze.

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di Maurizio Pizzuto

Oltre 1,3 miliardi di consumatori di tabacco nel mondo e più di sette milioni di decessi ogni anno, cui si aggiungono circa 1,6 milioni di vittime del fumo passivo. Numeri che descrivono una vera emergenza sanitaria globale e che si intrecciano con la crescente diffusione di sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e policonsumo di nicotina, alcol e cannabis, fenomeni particolarmente diffusi tra le nuove generazioni.

È in questo contesto che l'Università UniCamillus promuove il convegno "Sostanze d'abuso, nuovi prodotti del tabacco e prevenzione", con il patrocinio della Società Italiana di Farmacologia (SIF), riunendo esperti di farmacologia, tossicologia e neuroscienze per fare il punto sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle strategie di prevenzione.

Ad aprire i lavori sarà il rettore di UniCamillus, Gianni Profita, che richiama l'attenzione su dati particolarmente preoccupanti: in Europa circa un adolescente su tre ha già sperimentato le sigarette tradizionali e oltre il 40% ha utilizzato almeno una volta le e-cig, mentre in Italia il consumo di tabacco interessa quasi un giovane su cinque e circa il 13% degli adolescenti utilizza sigarette elettroniche. Una situazione che evidenzia una crescente diffusione del policonsumo tra nicotina, alcol e cannabis.

A sottolineare le conseguenze sulla salute è Luisa Petraccia, docente di Medicina Interna e coordinatrice scientifica dell'evento, secondo cui circa il 30% della mortalità per tumore è attribuibile al tabacco. In Italia, ogni anno, si registrano oltre 43 mila decessi per cancro correlati al fumo, con una riduzione media dell'aspettativa di vita di circa dodici anni nei fumatori rispetto ai non fumatori.

La letteratura scientifica, inoltre, continua ad ampliare il numero delle patologie oncologiche associate al tabagismo, confermando che la cessazione del fumo rappresenta la più efficace forma di prevenzione primaria. Il convegno affronta anche il legame tra dipendenze e sicurezza pubblica.

Antonio Pignataro, già Questore della Repubblica e consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, evidenzia come le circa mille sostanze stupefacenti attualmente presenti sul mercato, con una cinquantina di nuove molecole identificate ogni anno, rendano sempre più difficile distinguere tra droghe leggere e pesanti. Secondo il suo intervento, la prevenzione e l'informazione rappresentano strumenti fondamentali per contrastare un fenomeno che ha profonde ricadute sulla salute, sulla sicurezza e sul tessuto sociale.

Il rettore Profita sottolinea infine come il mondo accademico e scientifico sia chiamato a mantenere alta l'attenzione su queste problematiche, rafforzando la formazione dei futuri medici e promuovendo un approccio fondato sulle evidenze scientifiche.

Ai lavori prenderanno parte, tra gli altri, specialisti provenienti dalla Sapienza Università di Roma, dagli IFO, dal Policlinico Sant'Andrea, dall'IRCCS Neuromed e dall'IRCCS San Camillo di Venezia. L'iniziativa si propone così di offrire una riflessione multidisciplinare sulle nuove dipendenze, con l'obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e tutelare le giovani generazioni di fronte a fenomeni sempre più complessi e in continua evoluzione.

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