Nel corso di una riunione al Palazzo del Governo di Tunisi, a cui hanno preso parte anche il premier Ahmed Hachani, il Ministro dell'Interno Kamel Feki, il Ministro delle Finanze Sihem Nemsia Boughdiri e il Ministro degli Affari Sociali Malek Zahi, il Presidente della Tunisia, Kais Saied, ha nuovamente parlato contro corrotti e speculatori, ed ha insistito "per preservare l'unità dello Stato e garantire il coordinamento tra tutte le sue istituzioni".
Lo rende noto un comunicato diramato dalla Presidenza tunisina.
Saied, prosegue il comunicato, ha avvisato che "la crisi della carenza di pane non deve ripetersi. Lo stesso vale per altri prodotti", per poi continuare dicendo che "alcune parti stanno progettando di creare altre crisi nel Paese".
"Lo Stato colpirà tutti gli speculatori e lavorerà instancabilmente per ripulire l'amministrazione", ha proseguito.
Conclusa la riunione, Saied è poi andato alla medina e in Avenue Habib Bourguiba, dove ha incontrato alcuni cittadini, per poi recarsi in visita presso alcune panetterie.
Il 27 luglio, Saied aveva reso noto di voler interrompere l'approvvigionamento di farine sovvenzionate per panifici "non classificati", perché queste sarebbero state mescolate con i loro impasti per la produzione di dolci e molti tipi di pane, tra cui la popolare "baguette", in modo da ottenere margini più alti sulle vendite, affermando che nel Paese "c'è un pane per i ricchi e un altro per i poveri", mentre dovrebbe esserci "un solo pane per tutti i tunisini".
In seguito all'annuncio, c'è stato subito il contraccolpo, con file di persone davanti ai panifici tradizionali, che possono vendere soltanto baguettes "convenzionate", mentre i panifici senza convenzione non hanno rifornimenti, pur riuscendo ancora a produrre pane.
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