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  • Roma - Mercoledì 10 Giugno 2026

Ucraina: Kiev colpisce sito russo a 1000 km dal confine con nuovi missili Flamingo

Il presidente Volodymyr Zelensky rivendica l'impiego delle armi di produzione nazionale contro un'infrastruttura strategica nella regione della Ciuvascia. Mosca intercetta 326 droni ma registra danni a una raffineria a Samara e la distruzione di uno storico museo a Sebastopoli. Maria Zakharova avverte l'Ue sulle sanzioni: "Risponderemo in modo efficace e deciso".

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La strategia militare di Kiev si sposta sempre più nel cuore del territorio nemico, superando le barriere geografiche grazie allo sviluppo tecnologico interno. Durante le ore notturne, le forze armate ucraine hanno condotto un attacco mirato contro un importante stabilimento logistico e militare russo situato a diverse centinaia di chilometri a est della capitale Mosca. L'operazione ha visto il raro impiego dei nuovi vettori balistici realizzati direttamente dalle industrie della difesa ucraina.

Il successo dell'incursione profonda è stato confermato in prima persona dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha sottolineato la portata strategica dell'obiettivo centrato: “Ieri sera i missili ucraini FP-5 Flamingo hanno colpito un impianto militare a Cheboksary che fornisce all’esercito occupante componenti per droni e missili”.

Cheboksary, capoluogo della repubblica centro-russa della Ciuvascia, sorge a circa 1.000 chilometri di distanza dalla linea di confine con l'Ucraina. La gravità del bombardamento è stata corroborata dalle stesse autorità locali della Federazione; il governatore regionale Oleg Nikolayev ha diffuso una nota informativa tramite il proprio account Telegram per fare il punto sulla situazione: “Questa mattina presto, Cheboksary è stata colpita da un attacco missilistico. Stiamo lavorando per determinare il numero delle vittime e l’entità dei danni alle infrastrutture”.

Il raid nella Ciuvascia si è inserito in una massiccia offensiva aerea notturna condotta dalle forze di Kiev. Stando ai report diramati dallo Stato Maggiore ucraino, le forze speciali hanno preso di mira con successo anche una raffineria di petrolio situata nella provincia russa di Samara e hanno colpito una nave cisterna battente bandiera russa in navigazione nelle acque del Mar Nero.

Il ministero della Difesa di Mosca ha cercato di ridimensionare la portata dell'attacco, dichiarando che le proprie contraeree hanno intercettato tutti i 326 droni lanciati dall'Ucraina contro 19 regioni della Russia, comprese l'area metropolitana moscovita e la penisola di Crimea.

Nonostante le rassicurazioni del Cremlino, i danni collaterali sul terreno sono emersi in tutta la loro gravità. Nella provincia di Samara, il governatore Vyacheslav Fedorishchev, citato dall'agenzia Tass, ha ammesso il ferimento di tre civili e il danneggiamento di alcune strutture industriali.

Lo scenario più critico si è registrato però in Crimea, dove un attacco mirato condotto da un drone ucraino ha centrato a Sebastopoli lo storico museo "Difesa del 1854-1855", un edificio dei primi del Novecento progettato da Franz Roubaud e interamente dedicato alle memorie della Guerra di Crimea. Le fiamme divampate dopo l'esplosione hanno quasi azzerato la struttura, provocando l'ira del sindaco Mikhail Razvozhaev, il quale ha precisato che non si registrano vittime ma ha condannato duramente il gesto: “È chiaro che il grande capolavoro di Franz Roubaud è stato virtualmente distrutto. Questi barbari e mostri hanno preso di mira deliberatamente quello che abbiamo di caro, cercando di distruggere la nostra stessa essenza. Solo dei completi degenerati potrebbero fare una cosa simile, prendere di mira deliberatamente un museo”.

Oltre alle dinamiche belliche sul campo, i canali della diplomazia internazionale registrano un nuovo inasprimento dei toni sull'asse Mosca-Bruxelles, in concomitanza con il varo delle nuove misure restrittive economiche deliberate dai Ventisette. Nel corso di un briefing ufficiale con i media, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha preannunciato contromisure simmetriche contro i partner europei: “La Russia adotterà misure efficaci e decise in risposta all'ultimo pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea”. La diplomatica, le cui parole sono state riprese dalla Tass, ha poi concluso ribadendo la linea del Cremlino sull'isolamento dell'Occidente: “La Russia condanna con fermezza qualsiasi misura coercitiva unilaterale illegittima. Sempre più Paesi condividono e sostengono questo approccio”.

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