Ucraina, Mosca: non escludiamo incontro tra Zelensky e Putin
Biden: invieremo missili più avanzati per colpire obiettivi strategici. Ryabkov: gesto estremamente negativo. Severodonetsk controllata al 70% dai russi.
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 01 Giugno 2022
Roma - 01 giu 2022 (Prima Notizia 24)
Biden: invieremo missili più avanzati per colpire obiettivi strategici. Ryabkov: gesto estremamente negativo. Severodonetsk controllata al 70% dai russi.
Mosca non esclude di accettare la proposta presentata da Volodymyr Zelensky di incontrare Vladimir Putin, ma bisogna mettere a punto un documento scritto. E' quanto rende noto il Cremlino, ripreso dall'agenzia Interfax.

Gli Stati Uniti forniranno missili "più avanzati" per attaccare "obiettivi strategici". E' quanto ha annunciato Joe Biden, precisando che "non stiamo incoraggiando l'Ucraina a colpire oltre i suoi confini".

Secondo fonti dell'amministrazione, la Casa Bianca fornirebbe lanciatori Himars con una gittata massima di 80 km.

"L'obiettivo dell'America è semplice: vogliamo vedere un'Ucraina democratica, indipendente, sovrana e prospera con i mezzi per scoraggiare e difendersi da ulteriori aggressioni", ha scritto Biden in un editoriale sul New York Times, non precisando se saranno inviati quei missili a lungo raggio che la stessa Casa Bianca, nelle ultime ore, ha ribadito di non aver intenzione di mandare a Kiev.

"Non cerchiamo una guerra tra Nato e Russia. Per quanto non sia d'accordo con Putin e trovi le sue azioni un oltraggio, gli Stati Uniti non cercheranno di rovesciarlo", ha aggiunto. "Finché gli Stati Uniti o i nostri alleati non saranno attaccati, non saremo direttamente coinvolti in questo conflitto, né inviando truppe americane a combattere in Ucraina né attaccando le forze russe. Non stiamo incoraggiando o consentendo all'Ucraina di colpire oltre i suoi confini. Non vogliamo prolungare la guerra solo per infliggere dolore alla Russia", ha evidenziato.

La Cnn ha reso noto, in questi ultimi giorni, che gli Stati Uniti stavano preparando l'invio di altri aiuti militari, compresi i Multiple Launch Rocket Systems (Mlrs), che possono lanciare missili fino a 300 km di distanza, e gli Himars, più leggeri ma capaci di sparare le stesse munizioni.

L'invio di missili più avanzati è "un fatto estremamente negativo", replica il Viceministro russo degli Esteri, Serghiei Ryabkov, ripreso da Ria Novosti, secondo cui il Viceministro "ha osservato che qualsiasi fornitura di armi a Kiev aumenta il rischio di uno scontro diretto tra Stati Uniti e Russia".

Il Ministero degli Esteri di Mosca ha reso noto, nel frattempo, che sono in corso, nella provincia di Ivanovo, a est di Mosca, le esercitazioni delle forze nucleari: il comandante della fregata Ammiraglio Golovko, Alexander Moiseev, ha dichiarato che la flotta, equipaggiata con armi ipersoniche, sarà in servizio entro la fine dell'anno.

Al termine dell'udienza generale, Papa Francesco ha lanciato un appello per fermare il blocco delle esportazioni, in particolare del grano: "Per favore, non si usi il grano, alimento di base, come arma di guerra", ha detto.

"Putin non deve vincere e non vincerà". E' quanto riafferma il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz, intervenendo al Bundestag. Scholz condanna la crudeltà di "questa guerra criminale" portata avanti da Mosca e ritiene fondamentale che "l'Ucraina possa difendersi e abbia successo in questo".

Oggi, inoltre, i leader dei 27 Paesi Ue, in riunione a Bruxelles, renderanno definitivo il sesto pacchetto delle sanzioni contro la Russia. Via libera al tetto al prezzo del gas. "Siamo stati accontentati" è il commento del premier Mario Draghi. Zelensky ha dichiarato di essere "grato a tutti coloro che hanno lavorato per questo accordo", aggiungendo che, in questo modo, la Russia, si ritroverà con "decine di miliardi di euro in meno per finanziare il terrorismo".

Stando ai servizi segreti di Kiev, Putin avrebbe ordinato di completare entro il primo luglio l'occupazione delle regioni di Donetsk e Lugansk. Nel Donbass, riconosce Zelensky, la situazione "è molto complicata". Il Presidente ucraino ha detto che ora gli scontri più cruenti si stanno svolgendo a Severodonetsk, Lysychansk e Kurakhove.

A Kiev, intanto, si sta costruendo la prima linea di difesa contro l'Esercito russo.

"Quasi 100 giorni di guerra in Ucraina hanno avuto conseguenze devastanti per i bambini, di una portata e a una velocità mai viste dalla Seconda Guerra Mondiale: 3 milioni di bambini in Ucraina e oltre 2,2 milioni di bambini nei paesi che ospitano rifugiati hanno adesso bisogno di assistenza umanitaria". E' quanto segnala l'Unicef, precisando che la guera ha costretto quasi 2 bambini su 3 a sfollare. Inoltre, secondo quanto accertato dall'Alto Commissariato dell'Onu per i Diritti Umani (Ohchr), mediamente, ogni giorno vengono uccisi 2 bambini e più di 4 feriti, gran parte dei quali durante bombardamenti in zone popolate.

L'Ucraina non vuole attaccare la Russia. Lo ha detto il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista rilasciata a Usa Newsmax TV. "So che la gente negli Stati Uniti sta dicendo, o qualcuno alla Casa Bianca sta dicendo, che potremmo usarli per attaccare la Russia. Non abbiamo intenzione di attaccare la Russia. Non siamo interessati alla Federazione Russa. Non stiamo combattendo sul loro territorio", ha dichiarato, riferendosi alle voci sugli Himars che Kiev potrebbe usare per attaccare la Russia. La posizione di Kiev come "perimetro difensivo" per il mondo indica che non si può "cedere" niente, ha aggiunto.

"Non siamo pronti a cedere nessuno dei nostri territori, perché i nostri territori sono i nostri territori: è la nostra indipendenza, la nostra sovranità; questo è il problema", ha proseguito, per poi ammettere che "ci sono alcune difficoltà con alcuni territori. Ci sono alcuni dettagli, ma tutte queste difficoltà potrebbero essere discusse e quelle discussioni sarebbero necessarie per fermare la guerra". L'Esercito di Kiev, ha detto ancora Zelensky, sta perdendo tra i 60 e i 100 uomini al giorno: "La situazione nell'est è molto difficile. Ogni giorno perdiamo dai 60 ai 100 soldati e contiamo qualcosa come 500 feriti in combattimento".

"La Russia ora controlla ora il 70% di Severodonetsk, nell'Ucraina orientale. Le truppe di Kiev si sono ritirate verso posizioni più protette e una parte continua a combattere dentro la città". E' quanto ha detto il capo dell'amministrazione militare della Regione di Lugansk, Sergiy Gaidai, ripreso dal Guardian.

In questi giorni, Severodonetsk è l'obiettivo primario dei russi, dato che è un punto strategico per la conquista del Donbass."Lysychansk è completamente sotto il controllo ucraino. Tutti gli insediamenti liberi della regione di Lugansk sono costantemente sotto tiro e l'evacuazione è sospesa", ha proseguito Gaidai.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

incontro
missili
PPN
Prima Pagina News
Putin
Russia
Ucraina
Usa
Zelensky

APPUNTAMENTI IN AGENDA