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  • Roma - Lunedì 18 Maggio 2026

Vacanze estive 2026, Istituto Piepoli: "7 italiani su 10 pronti a partire, ma il budget crolla del 16%"

Presentata alla Camera di Commercio di Roma la ricerca sulle prospettive turistiche. L'incertezza globale e l'inflazione ridisegnano i piani della metà dei viaggiatori, spingendo verso mete interne e sicure. I vertici capitolini rilanciano su qualità e contrasto all'abusivismo, mentre la Capitale registra numeri record.

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I cittadini italiani non rinunciano alle ferie estive, ma le pianificano all'insegna di una severa cautela economica. Secondo l'ultimo studio dell'Istituto Piepoli intitolato “Turismo: prospettive e opportunità per l’estate 2026”, illustrato nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di commercio di Roma, il 70% degli intervistati dichiara l'intenzione di concedersi un viaggio nei prossimi quattro mesi.

Questo diffuso desiderio deve tuttavia fare i conti con un calo complessivo del budget a disposizione pari al 16%, specchio diretto del clima di forte incertezza e delle tensioni internazionali che stanno condizionando l'intera opinione pubblica.

Il sondaggio, condotto a fine aprile su un campione di 500 persone, rivela che il 54% degli italiani ha modificato i propri piani originari: in particolare, il 23% ha preferito orientarsi verso mete ritenute più sicure e il 21% ha scelto di rimanere entro i confini nazionali (scelti in totale dal 56% del campione, contro il 29% dell'Europa e il 9% dei Paesi extra Ue).

A pesare sulle finanze sono soprattutto l'aumento dei prezzi di voli ed energia, unito all'inflazione, elementi che preoccupano il 65% degli intervistati e costringono il 34% a ridurre le spese rispetto al passato.

Ad analizzare questo scenario è intervenuto il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, che ha delineato il profilo del nuovo turista: “I dati della ricerca dell’Istituto Piepoli confermano che il turismo resta un pilastro fondamentale del nostro sistema economico ma ci dicono anche che siamo di fronte a un viaggiatore profondamente prudente e informato. Se da un lato il 70 per cento degli italiani non intende rinunciare a un periodo di vacanza, dall’altro emerge una chiara richiesta di protezione: protezione del proprio potere d’acquisto, minacciato dall’aumento dei prezzi, e protezione della propria sicurezza in un contesto internazionale instabile.

Come Camera di commercio di Roma riteniamo che questa forte spinta verso le mete nazionali possa rappresentare anche un’opportunità che le nostre imprese devono saper cogliere, puntando su un’offerta di qualità che sappia bilanciare alti standard a costi sostenibili. La sfida per l’estate 2026 non sarà solo attrarre più visitatori, ma trasmettere valori come accoglienza, qualità e sicurezza che, oggi più che mai, rappresentano il vero valore aggiunto del Made in Italy”. 

Sulle ricadute economiche per le imprese del territorio si è espresso anche Sergio Paolantoni, presidente di Fipe Confcommercio Roma e componente di giunta della Camera di commercio capitolina, che ha evidenziato le criticità occupazionali e i rischi del dumping contrattuale: “Il fatto che il budget a disposizione sia calato del 16 per cento è una cosa che crea un po’ di allarme, in quanto nel settore dei pubblici servizi noi ancora non siamo tornati ai livelli pre-pandemici, siamo sotto i livelli del 2019 a livello di fatturato globale del settore. Roma non risente di una crisi del turismo perché, oltre a essere la Capitale, è un centro di attrazione per gli italiani stessi. E per far sì che rimanga un esempio unico nel mondo per la sua capacità attrattiva deve avere servizi adeguati”.

A fare da contraltare alla prudenza dei viaggiatori interni ci sono i dati macroeconomici di Roma e provincia, illustrati dal vicepresidente della Camera di commercio, Filippo Tortoriello. Nel 2025 il territorio ha registrato 27,7 milioni di arrivi (+3,6%) e ben 62,9 milioni di presenze (+3,1%), con un trend di crescita che prosegue solido anche nel primo bimestre del 2026. L'impatto economico è enorme: nel 2024 il valore aggiunto del turismo romano ha toccato il record di 13,3 miliardi di euro. Una crescita strutturale che si riflette anche sul mercato del lavoro, con oltre 32.800 assunzioni nei settori turismo, alloggio e ristorazione registrate tra gennaio e maggio 2026 (+12,7% su base annua), e sull'attrattività per i capitali stranieri. Nel 2024 Roma si è posizionata come seconda città al mondo dopo Londra per nuove aperture di hotel extra lusso, con ulteriori 14 inaugurazioni previste entro la fine dell'anno e investimenti alberghieri stimati in 2,5 miliardi di euro.

All'incontro hanno preso parte attiva anche il questore di Roma, Roberto Massucci, e la vicepresidente di turismo e tempo libero di Unindustria, Veronica Pamio.

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