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Il Ministro dell'Agricoltura interviene a Verona sottolineando il legame tra sostenibilità economica e culturale del settore vitivinicolo, ringraziando l'Europa per il cambio di passo normativo.
Il Ministro dell'Agricoltura interviene a Verona sottolineando il legame tra sostenibilità economica e culturale del settore vitivinicolo, ringraziando l'Europa per il cambio di passo normativo.
In occasione della tavola rotonda Oiv-Masaf dedicata al valore culturale della vigna, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha ribadito la centralità del profitto per il mantenimento delle tradizioni rurali.
"Senza la passione non fai alcuna attività, ma altrettanto fondamentale è il reddito che deriva da un'attività: senza un adeguato reddito non puoi coltivare la tua passione perché non hai semplicemente da dar da mangiare ai tuoi familiari e dare ricchezza alla tua comunità", ha dichiarato il ministro, evidenziando come il Vinitaly rappresenti il momento ideale per raccogliere i frutti del nuovo "Pacchetto vino" europeo.
Lollobrigida ha espresso gratitudine verso il commissario UE Christophe Hansen, presente a Veronafiere, definendolo uno degli artefici del recente cambio di rotta a Bruxelles.
Il ministro ha inoltre ricordato il ruolo strategico dell'Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino) nel consacrare Verona quale capitale mondiale del settore.
L'obiettivo, ha spiegato Lollobrigida, è stato quello di unire 40 rappresentanze internazionali per "fare una barriera solida nei confronti dei pregiudizi ma soprattutto per costruire un ponte rispetto al futuro e alla valorizzazione del vino e del settore".
Al dibattito hanno preso parte figure di rilievo internazionale, tra cui i ministri dell'Agricoltura di Georgia e Serbia, David Songulashvili e Dragan Glamočić, il direttore generale Oiv John Barker, e i vertici di Ceev e Wine in Moderation, Marzia Varvaglione e Sandro Sartor.
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