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- Roma - Martedì 23 Giugno 2026
Vino, Uiv: la rivista "Enotria" torna con il secondo numero e apre il suo sito web
Il nuovo volume approfondisce le dinamiche della viticoltura attraverso ricerche scientifiche sul DNA delle antiche viti, analisi di mercato sui prodotti in anfora, questioni fiscali europee e riflessioni culturali sul valore delle produzioni nazionali.
Il percorso di rinnovamento editoriale intrapreso dai vertici dell'Unione Italiana Vini taglia un nuovo traguardo in concomitanza con le celebrazioni per la sua lunga attività associativa.
La storica testata settoriale "Enotria" ha dato alle stampe la sua seconda uscita dell'anno e, contemporaneamente, ha inaugurato una piattaforma web dedicata.
Questa operazione consolida la strategia avviata lo scorso inverno per modernizzare uno strumento di divulgazione nato originariamente nel 1921 per intuizione di Arturo Marescalchi.
Il nuovo spazio online consentirà inoltre di consultare le edizioni storiche e i Pdf integrali dei saggi, tutti dotati di codici identificativi internazionali per la ricerca scientifica, grazie a un'opera di digitalizzazione curata insieme ai responsabili dell'Archivio storico del gruppo.
L'impostazione dell'opera mantiene una forte impronta accademica e interdisciplinare, combinando analisi tecniche e approfondimenti culturali.
Per l'allestimento del volume sono stati esaminati decine di studi proposti da ricercatori esterni, con il coinvolgimento di circa cinquanta professionisti tra autori, revisori ed esperti dei comitati scientifici. Tra le ricerche di maggior rilievo spicca lo studio firmato dagli esperti Attilio Scienza, Serena Imazio e Roberto Miravalle sulla storica vigna milanese di Leonardo da Vinci, i cui tratti originari sono stati individuati mediante lo studio genetico dei resti radicali.
Trovano spazio nel volume anche le tesi sulle etichette archeologiche per la tutela dei territori e i monitoraggi naturalistici sulle colture piemontesi del Monregalese, dove i filari lasciano il posto ai boschi di castagno secolari. Sul versante macroeconomico e normativo, il fascicolo offre una panoramica sulle tappe che hanno portato all'integrazione europea del mercato vinicolo italiano nel corso del ventesimo secolo.
A questo si affiancano due temi centrali per l'attualità del business: il successo commerciale riscontrato dai vini affinati nei vasi vinari di terracotta nell'ultimo quarto di secolo e i nodi burocratici legati alla vendita diretta transfrontaliera all'interno dei confini comunitari, con un esame mirato sull'applicazione delle accise e delle imposte sul valore aggiunto.
La sezione finale esplora invece l'universo valoriale e iconografico legato alla bevanda. All'interno si succedono la lettura teologica di don Martino Signoretto sul valore dei testi biblici, le analisi letterarie di Antonio Calabrò ispirate alle metafore marine della tradizione classica, lo studio delle arti visive incentrato sulle opere di Luca Pancrazzi e un viaggio storico nel museo aziendale di Casa Martini, focalizzato sull'evoluzione del vermouth tra strategie di branding e flussi turistici.
I curatori hanno già fissato le tappe per i prossimi mesi: a luglio verranno riaperti i termini per la presentazione dei nuovi testi scientifici in vista della pubblicazione del numero invernale programmato per la fine del 2026.
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