
- Prima Notizia 24
- Terni - Lunedì 19 Ottobre 2026, 13:15
Aggredita a martellate dal marito su un autobus a Stroncone (Tr), morta dopo cinque mesi di agonia
Fatiha El Afghani si è spenta in ospedale per i traumi irreversibili. L'aggressore, Mohamed El Messaoudi, era già sottoposto al braccialetto elettronico per precedenti maltrattamenti.
È deceduta dopo cinque mesi di ricovero ospedaliero Fatiha El Afghani, la donna di 44 anni di origini marocchine brutalmente aggredita dal marito nel maggio scorso a bordo di un autobus di linea a Stroncone, nei pressi di Terni.
Le lesioni e i traumi riportati alla testa a causa dei ripetuti colpi sferrati dall'uomo si sono rivelati irreversibili, portando al decesso della vittima dopo una lunga agonia.
L'autore dell'aggressione è il marito Mohamed El Messaoudi, un operaio di 42 anni attualmente ristretto in carcere. L'uomo, già arrestato nell'aprile precedente dai Carabinieri di Terni per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della moglie, era gravato dalla misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare con contestuale divieto di avvicinamento e applicazione del braccialetto elettronico.
Il giorno dell'aggressione, El Messaoudi ha strappato il dispositivo di tracciamento lasciandolo nei pressi dell'autobus insieme all'arma usata per la violenza: un martello acquistato di recente per tre euro e novanta centesimi, utilizzato per colpire la donna otto volte.
Dopo l'aggressione l'uomo si era dato alla fuga, venendo rintracciato e arrestato tre giorni più tardi all'interno di un bar della zona.
Secondo le testimonianze del personale della struttura, l'operaio vi si era recato "in maniera molto tranquilla", consumando la colazione e pagando il conto prima di essere riconosciuto e bloccato dalle forze dell'ordine.
Con la morte della donna, la posizione processuale del quarantaduenne si appresta ad aggravarsi con la rimodulazione del capo d'imputazione in omicidio volontario.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

















