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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Legge elettorale, Schlein: "La priorità di Meloni è arrivare al Colle, Parlamento in ostaggio"

"Vannacci? Dice le stesse cose che dicevano Meloni e Salvini prima di andare al governo, idee che portano alla sofferenza".

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Il confronto sulle riforme istituzionali e sulla ridefinizione dei sistemi di voto fa registrare un innalzamento dei toni dello scontro politico tra le forze della minoranza e la presidenza del Consiglio.

Intervenendo a Roma a un focus di approfondimento sulla legge elettorale promosso dalla fondazione Demo, la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, ha censurato l'azione del governo. Secondo la leader del centrosinistra, l'attenzione della maggioranza risulterebbe sbilanciata verso il controllo dei pesi costituzionali e la riforma delle prerogative del Quirinale, a scapito delle emergenze strutturali che colpiscono i servizi pubblici essenziali del Paese.

La segretaria dem ha imperniato la propria critica sulla crisi del Servizio Sanitario Nazionale, utilizzando indicatori precisi per rimarcare la distanza tra le priorità dei cittadini e quelle dei partiti di governo.

Sul punto, Schlein ha delineato i contorni della polemica: "In un Paese in cui mancano 70.000 infermieri, in un Paese in cui una lista d'attesa per una gastroscopia può arrivare ad un anno e mezzo, la priorità di Giorgia Meloni è la legge elettorale, è il potere, è il Quirinale. Ecco, vorrei che si mettessero finalmente a occuparsi dei veri problemi degli italiani, anziché tenere in ostaggio le istituzioni e il Parlamento per curarsi dei problemi loro".

A margine della medesima iniziativa romana, Schlein ha affrontato anche il tema del posizionamento ideologico della destra, rispondendo alle ultime esternazioni pubbliche dell'eurodeputato Roberto Vannacci.

La segretaria del Pd ha rintracciato una forte continuità programmatica e retorica tra le tesi dell'ufficiale e le originarie piattaforme elettorali dei leader della maggioranza, prima del loro insediamento a Palazzo Chigi: "In quello che dice Vannacci non c'è nulla di nuovo. Dice le stesse cose di Salvini e Meloni prima che arrivassero al governo. E abbiamo una dimostrazione chiara di dove portano quelle idee, a un paese in sofferenza".

Il posizionamento del Partito Democratico punta così a saldare la battaglia parlamentare contro le riforme della legge elettorale e del premierato a una mobilitazione sociale incentrata sulla difesa del welfare e sui finanziamenti alla sanità pubblica, assi attorno ai quali le opposizioni cercheranno di strutturare il coordinamento delle prossime iniziative d'aula.

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