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  • Foggia - Giovedì 15 Ottobre 2026, 19:20

Caro carburante, prosegue la protesta nel Foggiano: Conftrasporto evoca il rischio di un fermo nazionale

Presidi in A14 a Poggio Imperiale e Candela. Il presidente Pasquale Russo sollecita un tavolo urgente con il governo per evitare il blocco generalizzato del Paese.

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Non si placa la mobilitazione del settore agricolo e dell'autotrasporto in provincia di Foggia contro i rincari del carburante. Da domenica scorsa i manifestanti presidiano lo snodo autostradale dell'A14 a Poggio Imperiale, affiancato da un secondo punto di protesta insediato presso il casello di Candela, con la Prefettura costantemente impegnata nel monitoraggio della viabilità e dell'ordine pubblico.

Sull'acuirsi della crisi è intervenuto con fermezza il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, lanciando un chiaro avvertimento all'Esecutivo: "Chiediamo al governo una urgente convocazione ad horas delle associazioni d'autotrasporto, altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il Paese".

Il vertice dell'associazione di categoria ha evidenziato come l'impennata dei costi stia mettendo a dura prova la tenuta economica del comparto, scatenando reazioni a catena sul territorio: "La situazione è molto preoccupante perché l'eccesso di prezzo che sta subendo l'autotrasporto ha generato una situazione di alta tensione fra le imprese di trasporto che è sfociata in proteste spontanee in alcune aree del Paese, proteste che si stanno allargando in queste ore perché abbiamo notizia che altri trasportatori di altre aree, soprattutto del Mezzogiorno d'Italia, si stanno organizzando per fare blocchi stradali", ha spiegato Russo.

Rimarcando la natura incontrollata delle agitazioni in corso, il presidente ha infine concluso sottolineando come si tratti di "proteste spontanee, non governate e non proclamate dalle associazioni di categoria, il che rende il quadro ancora più inquietante perché significa che ci si sta muovendo nell'ambito della disperazione degli imprenditori".

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