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Il Presidente del Senato interviene sulle tensioni tra Roma e Washington dopo le critiche del tycoon alla Premier: "Impossibile tacere di fronte a un attacco al Pontefice, Meloni ha agito con coerenza e onestà intellettuale".
Il Presidente del Senato interviene sulle tensioni tra Roma e Washington dopo le critiche del tycoon alla Premier: "Impossibile tacere di fronte a un attacco al Pontefice, Meloni ha agito con coerenza e onestà intellettuale".
Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, getta acqua sul fuoco delle polemiche nate dopo il duro scontro a distanza tra Donald Trump e Giorgia Meloni.
A margine della presentazione del volume ‘Per una nuova economia. Costruire paradigmi basati su persona, etica, fiducia e cooperazione’ di Elena Beccalli, svoltasi presso la Sala Zuccari del Senato, la seconda carica dello Stato ha inquadrato la reazione della Premier come un atto dovuto, legato alla sensibilità istituzionale e religiosa del Paese: “Solo chi non conosce il rapporto tra l’Italia e il Papa e la Chiesa cattolica, può immaginare che il presidente del Consiglio non reagisca a un attacco al pontefice“.
Secondo La Russa, la posizione di Palazzo Chigi non rappresenta una rottura definitiva, ma una necessaria precisazione di valori. “Non c’è niente di insanabile perché Meloni e il governo italiano sanno benissimo che anche nei rapporti di amicizia la chiarezza è d’obbligo“, ha proseguito il Presidente del Senato, ribadendo come l'integrità della Premier non le avrebbe permesso di agire diversamente.
“Giorgia Meloni, come cattolica e come presidente del Consiglio, non può e non avrebbe mai potuto stare in silenzio di fronte a un atteggiamento nei confronti del Papa come quello che si è verificato da parte del presidente Trump”.
La Russa ha infine lodato la coerenza della Presidente del Consiglio nei rapporti internazionali, sottolineando come la franchezza sia la cifra distintiva della sua azione politica: “Quando c’è da dire ‘sono d’accordo’, nessuno come Meloni è stata così chiara nel dire ‘sono d’accordo con certe scelte di Trump’, ma nessuno come la Meloni è stata così chiara quando non è stata d’accordo nel dire ‘non sono d’accordo’ con alcune dichiarazioni o scelte di Trump”.
Una linea che, nella visione del vertice del Senato, rafforza anziché indebolire la credibilità del governo italiano agli occhi degli alleati.
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