Cinema: tutto pronto per le premiazioni dei David di Donatello
Stasera saranno assegnati i David di Donatello, il premio dell’Accademia del Cinema Italiano, presieduta da Piera Detassis, giunto alla 67^ edizione.
(Prima Notizia 24)
Martedì 03 Maggio 2022
Roma - 03 mag 2022 (Prima Notizia 24)
Stasera saranno assegnati i David di Donatello, il premio dell’Accademia del Cinema Italiano, presieduta da Piera Detassis, giunto alla 67^ edizione.
La serata del Galà, per quelli che sono considerati gli Oscar del Cinema Italiano, è anche l’occasione per riflettere sullo stato della nostra industria cinematografica, attraversata da una crisi profondissima con una riduzione del 70% degli incassi rispetto ai periodi di prima della pandemia.

Lo stesso Presidente della Repubblica, nella consueta cerimonia di presentazione dei candidati per le varie categorie, ha affermato che “Per il cinema è stato un colpo durissimo la chiusura, per lunghi periodi, delle sale e il prolungarsi delle misure di prevenzione.

Ma credo che sia inesatto dire - riprendo le osservazioni del ministro Franceschini - che quello della pandemia sia stato per il cinema italiano un tempo di paralisi.

La crisi è stata forte, ma l'ideazione, la produzione, la realizzazione di opere è proseguita. E non è azzardato dire che il cinema oggi sta vivendo una stagione di crescita. Non è la prima volta nella storia - in quella italiana particolarmente - che si può parlare di crescita attraverso una crisi”. Il Presidente Mattarella, noto cinefilo, ha anche sottolineato come “… l'interrelazione crescente del cinema con la televisione e con le altre piattaforme apre straordinarie opportunità.

Sono strade che già state percorrendo con successo e con grande apprezzamento del pubblico.

La molteplicità dei mezzi di trasmissione dell'audiovisivo sta portando anche a un confronto, a uno scambio di linguaggi e di modalità espressive. Non si può più immaginare uno spazio del cinema separato da questo contesto così ricco e in movimento.”.

Il Presidente, riferendosi alla situazione attuale, ha colto il legame del cinema che non dimentica naturalmente di essere immerso nella società del suo tempo, nei drammi e negli affanni del suo tempo. La guerra scatenata nel cuore dell'Europa da un'aggressione inaccettabile scuote le nostre coscienze. Il cinema italiano oggi è protagonista nella solidarietà con artisti ucraini, da noi ospitati.

La cultura non si ferma. Neppure di fronte alla guerra. La cultura unisce. Supera i confini - limiti che essa non contempla - ed è fondamentale per ricreare condizioni di pace".

Da ultimo ha voluto salutare Giovanna Ralli, Premio alla Carriera, ricordandone la vicinanza, non solo anagrafica, alla propria generazione e Sabrina Ferilli, David speciale, la cui lunghissima carriera prese il volo prima con “Diario di un Vizio” di Marco Ferreri e poi con “La bella vita” di Paolo Virzì, che Ferreri ebbe a definire in seguito con affetto “morire a Livorno”.

Rimanendo sui premi principali come regia e miglior film si nota una leggera prevalenza dei prodotti della padrona di casa della cerimonia di premiazione (la RAI), sia come produzione che come distribuzione, senza trascurare la principale piattaforma Netflix.

Discorso simile anche per il ruolo di protagonista maschile. Per quello femminile si segnalano due differenze rispetto alla cinquina di film più votata per gli altri premi principali: Swamy Rotolo per “A Chiara” e Rosa Palasciano per Giulia.

Stasera saranno svelati tutti i vincitori nella diretta televisiva a partire dalle 21,25 su Rai Uno in una serata condotta da Carlo Conti e Drusilla Foer.

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