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  • L'Aquila - Lunedì 15 Giugno 2026

Civitella Alfedena (Aq): sorelle scomparse, sotto indagine la titolare della casa-famiglia

Il provvedimento rappresenta un atto dovuto, sollecitato anche dalla denuncia del padre delle ragazzine, che contesta la mancanza di un'adeguata sorveglianza da parte dei gestori.

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L'inchiesta relativa alla misteriosa sparizione delle due giovani sorelle, di cui si sono perse le tracce da ormai otto giorni nel territorio aquilano, fa registrare i primi importanti risvolti sul piano giudiziario.

I magistrati della Procura della Repubblica di Sulmona hanno infatti formalizzato l'apertura di un fascicolo d'indagine a carico della direttrice della comunità d'accoglienza di Civitella Alfedena, la struttura educativa all'interno della quale le ragazze erano state temporaneamente collocate.

L'ipotesi di reato formulata dagli inquirenti è quella di abbandono di minori, una determinazione tecnica che si configura come una scelta procedurale obbligata per l'autorità inquirente, resa ancora più urgente e necessaria dal momento che la più giovane delle due sorelle ha un'età di appena 12 anni.

Nel frattempo, le operazioni sul campo e gli accertamenti investigativi per rintracciare le adolescenti proseguono ininterrottamente e senza sosta in tutta la provincia.

Le ragazze si sono allontanate volontariamente dall'istituto di tutela situato nell'area protetta del Parco nazionale d'Abruzzo, un centro dove si trovavano stabilmente da circa ventiquattro mesi, dopo aver superato una precedente fase di inserimento in contesti comunitari separati.

A imprimere un'accelerazione alle verifiche sull'operato del centro è stata l'iniziativa intrapresa dal genitore delle ragazze, Stefano Di Giacinto. L'uomo, supportato dall'assistenza legale dell'avvocato Francesco Ricciardi, ha formalizzato un esposto alle forze dell'ordine per fare piena luce sulle dinamiche dell'allontanamento, ipotizzando un profilo di responsabilità e di colpa a carico degli amministratori della casa-famiglia a causa di una presunta carenza nei doveri di custodia e vigilanza sul comportamento delle minori.

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