
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 4 Novembre 2026, 15:00
Crans-Montana: la Svizzera rinuncia al rimborso di 1,5 milioni di franchi per le spese mediche dei feriti italiani
Il presidente elvetico Parmelin comunica la decisione alla premier Meloni. Il governo italiano esprime soddisfazione: “Nessun onere sulle famiglie, gesto di grande solidarietà”.
Svolta diplomatica sulla gestione delle conseguenze sanitarie dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il governo svizzero ha stabilito di rinunciare, a titolo eccezionale, alla richiesta di rimborso per le spese mediche sostenute nell'assistenza ai giovani feriti italiani ricoverati negli ospedali elvetici, un ammontare complessivo pari a 1,5 milioni di franchi.
La decisione è stata ufficializzata dal presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin, che ha contattato direttamente la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni. “Il Governo svizzero è pienamente cosciente dell'immenso dolore che grava sulle famiglie delle vittime e sulle persone che soffriranno per tutta la vita delle sequele delle gravi ferite subite”, ha spiegato Parmelin in una nota ufficiale del Consiglio federale.
Immediata la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Accolgo con grande soddisfazione la notizia, comunicatami dal Presidente Guy Parmelin, della rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull'Italia. Il mio pensiero va, ancora una volta, alle famiglie delle vittime e dei ragazzi feriti, che affrontano con straordinaria dignità e forza un dolore immenso. A loro rinnovo la più sincera vicinanza del Governo italiano, che continuerà a stare al loro fianco. Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata. Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre Nazioni”.
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha reso noto il colloquio con l'omologo elvetico Ignazio Cassis: “Il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis mi ha comunicato che la Svizzera si farà carico delle spese per le cure sanitarie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana. È un gesto di grande solidarietà e vicinanza, che apprezziamo profondamente, come Governo e come popolo italiano. Di fronte a una tragedia che ha spezzato vite e segnato il futuro di tanti ragazzi innocenti, la solidarietà concreta e la collaborazione tra Paesi assumono un valore ancora più importante. Alla Svizzera e all'amico Cassis va il mio sincero ringraziamento”.
L'intesa diplomatica rappresenta un passaggio cruciale che attenua le difficoltà economiche legate alle prolungate terapie sanitarie e apre una fase di maggiore fiducia nelle interlocuzioni tra i due Paesi in merito al capitolo dei futuri risarcimenti per le vittime ed i sopravvissuti.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















