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- Catanzaro - Mercoledì 10 Giugno 2026
Dalla ricerca alla prevenzione: il modello Montilla-ONA alla base del nuovo percorso di sorveglianza sanitaria nei SIN
Il via libera all'unanimità dell'aula impegna la Giunta all'avvio del monitoraggio gratuito per i cittadini residenti nelle aree contaminate di Crotone, Cassano e Cerchiara. Soddisfazione dell'Osservatorio Nazionale Amianto, guidato da Ezio Bonanni, e focus sulle nuove frontiere dell'exposomica con il progetto della startup catanzarese Expogenesis.
Dalla ricerca scientifica all'applicazione concreta delle politiche di prevenzione. L'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio regionale della Calabria della mozione che impegna la Giunta ad attivare un programma di sorveglianza sanitaria gratuita per i residenti del Sito di Interesse Nazionale di Crotone, Cassano e Cerchiara segna un passaggio importante nel percorso che lega ambiente, salute pubblica e diagnosi precoce.
Un risultato che rappresenta l'approdo di un lavoro sviluppato negli ultimi anni grazie al contributo di ricercatori, medici, istituzioni e rappresentanti dei territori, con l'Osservatorio Nazionale Amianto tra i principali promotori di una nuova strategia di tutela sanitaria nelle aree interessate da contaminazioni ambientali.
Negli ultimi mesi il tema è stato al centro di numerosi momenti di confronto scientifico e istituzionale, dagli incontri presso l'Istituto Superiore di Sanità di Roma ai tavoli tecnici territoriali, fino al convegno organizzato dall'ONA a Catanzaro che ha riunito esperti, amministratori e rappresentanti delle comunità locali per individuare modelli efficaci di prevenzione e diagnosi precoce.
Tra i protagonisti di questo percorso figura il dottor Pasquale Montilla, oncologo calabrese e responsabile scientifico dell'Osservatorio Nazionale Amianto, impegnato da anni nello studio delle correlazioni tra esposizioni ambientali, rischio oncologico e nuovi strumenti di prevenzione.
"L'obiettivo è spostare sempre più l'attenzione dalla cura alla prevenzione", spiega Montilla. "Per troppo tempo le popolazioni residenti nei territori contaminati hanno ricevuto risposte frammentarie. Oggi disponiamo delle conoscenze scientifiche necessarie per costruire programmi permanenti di monitoraggio sanitario, capaci di individuare precocemente eventuali criticità e garantire una tutela più efficace della salute pubblica".
Da questo lavoro di ricerca è nato anche Expogenesis, startup innovativa costituita a Catanzaro e sviluppata con il contributo scientifico dell'Osservatorio Nazionale Amianto. Il progetto punta a integrare oncologia, epidemiologia, tossicologia ambientale ed exposomica per studiare in maniera sempre più precisa il rapporto tra esposizioni ambientali e sviluppo delle patologie oncologiche. L'obiettivo è sviluppare strumenti avanzati in grado di correlare dati clinici, ambientali ed epidemiologici, contribuendo alla costruzione di modelli innovativi di valutazione del rischio e di sorveglianza sanitaria per le popolazioni residenti nelle aree a maggiore pressione ambientale. Una prospettiva che guarda non solo alla diagnosi precoce, ma anche alla prevenzione primaria e a una programmazione sanitaria fondata sull'evidenza scientifica.
In questo contesto, il voto unanime del Consiglio regionale della Calabria assume un significato che va oltre i confini del territorio interessato e potrebbe rappresentare un modello replicabile anche negli altri Siti di Interesse Nazionale presenti in Italia, aprendo la strada a una nuova stagione di prevenzione sanitaria basata sull'integrazione tra ricerca scientifica, monitoraggio ambientale e tutela della salute.
"Il voto unanime del Consiglio regionale della Calabria dimostra che quando scienza, istituzioni e territori dialogano è possibile trasformare le esigenze delle comunità in atti concreti", dichiara Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto. "Da anni sosteniamo la necessità di programmi strutturati di sorveglianza sanitaria per le popolazioni esposte a contaminazioni ambientali. Oggi la Calabria indica una strada importante che auspichiamo possa diventare un riferimento anche per altri territori italiani. La prevenzione, la diagnosi precoce e la conoscenza dei fattori di rischio rappresentano la più efficace forma di tutela del diritto alla salute".
L'approvazione della mozione apre ora la fase operativa che dovrà tradurre gli indirizzi politici in strumenti concreti di monitoraggio e prevenzione, con l'obiettivo di offrire ai cittadini risposte sempre più efficaci e fondate sulle evidenze scientifiche.
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