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  • Belluno - Mercoledì 10 Giugno 2026

EssilorLuxottica porta in Italia la produzione degli smart eyewear: ad Agordo le prime linee entro il 2027

Il gruppo guidato da Francesco Milleri annuncia l'avvio sperimentale della produzione di smart eyewear nel nostro Paese. Il progetto, siglato con i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, prevede la riconversione di un'area dello stabilimento di Agordo, che diventerà operativa entro l'inizio del 2027.

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EssilorLuxottica punta sull'Italia per lo sviluppo dei dispositivi wearable. Il gruppo guidato da Francesco Milleri ha annunciato, insieme alle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, l'avvio sperimentale delle prime linee produttive dedicate agli smart eyewear nel nostro Paese.

Il progetto interesserà in particolare lo storico stabilimento di Agordo, in Veneto, dove un'intera area produttiva sarà riconvertita e resa operativa entro l'inizio del 2027. L'iniziativa rappresenta un investimento significativo in impianti, macchinari e formazione del personale e si inserisce nel percorso avviato con il Contratto integrativo aziendale e con il successivo accordo programmatico sottoscritto lo scorso settembre.

L'obiettivo condiviso è quello di consolidare la competitività delle fabbriche italiane e rafforzare un modello industriale fondato su innovazione, qualità e valorizzazione del Made in Italy. La scelta assume una valenza strategica in un settore ad alto contenuto tecnologico e conferma il ruolo degli stabilimenti italiani come hub dell'innovazione, chiamati a guidare l'evoluzione dell'occhiale verso nuove esperienze d'uso e nuovi mercati.

"Portare la produzione dei nostri dispositivi wearable anche in Italia, a partire dallo stabilimento di Agordo, è una scelta strategica e industriale di grande valore per il Gruppo e per il territorio", ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, Francesco Milleri. "Si tratta di un progetto ambizioso che richiede competenze, una filiera solida e un ecosistema in grado di sostenere innovazione, qualità e rapidità di esecuzione. Questa sfida può essere vinta soltanto attraverso una forte sinergia tra azienda, lavoratori, organizzazioni sindacali e istituzioni".

Positivo anche il giudizio espresso dalle sigle sindacali. Marco Falcinelli, Sebastiano Tripoli e Daniela Piras, segretari generali rispettivamente di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, sottolineano come la decisione dimostri che "innovazione, ricerca e manifattura avanzata possono e devono trovare spazio nel nostro Paese". La priorità, aggiungono, sarà ora accompagnare la transizione con investimenti continui nella formazione e nella qualità del lavoro affinché il progresso tecnologico si traduca in crescita industriale e sociale.

Sulla stessa linea anche i segretari nazionali Sonia Tosoni, Raffaele Salvatoni, Ivano Dalla Brea e Livia Raffaglio, che parlano di "un segnale importante contro le logiche della delocalizzazione e a favore di una politica industriale che rimetta al centro lavoro, competenze e capacità manifatturiera italiana".

Con il progetto di Agordo, EssilorLuxottica rafforza dunque il proprio legame con il territorio e punta a costruire un ecosistema produttivo integrato, capace di mettere a sistema tecnologie, talenti e filiera, consolidando la leadership del gruppo in uno dei segmenti più promettenti dell'industria tecnologica globale.

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