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  • Roma - Martedì 16 Giugno 2026

Distillati, Emaldi (AssoDistil): "C'è bisogno di visione, serve sostenere la competitività delle imprese"

Il settore dei distillati italiani cerca strategie di crescita internazionale, puntando su innovazione e valorizzazione delle produzioni identitarie.

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Il comparto dei distillati nazionali si interroga sulle strategie di crescita e consolidamento internazionale in un momento storico caratterizzato da profonde trasformazioni geopolitiche e mutamenti strutturali nelle abitudini dei consumatori.

Durante i lavori dell'ottantesima assemblea annuale, svoltasi a Roma, il presidente di AssoDistil, Antonio Emaldi, ha tracciato la rotta per il comparto economico, esortando le istituzioni e il tessuto industriale a sviluppare una programmazione lungimirante a tutela delle produzioni identitarie del Paese: “La fase che il settore sta attraversando richiede visione strategica e politiche capaci di sostenere la competitività delle nostre imprese. Le bevande spiritose italiane rappresentano un patrimonio economico, produttivo e culturale che continua a essere apprezzato nel mondo”.

La relazione del vertice associativo ha evidenziato la resilienza delle distillerie italiane, capaci di mantenere elevati i flussi di investimento e la spinta tecnologica nonostante le barriere tariffarie e le incertezze commerciali che gravano sui mercati globali.

Emaldi ha rimarcato come l'evoluzione della domanda globale imponga l'esplorazione di nuovi canali di business, con un occhio di riguardo per le tendenze emergenti tra le fasce giovanili e nei canali della distribuzione internazionale: “I dati confermano che le aziende continuano a investire, innovare e guardare al futuro con fiducia, nonostante un contesto internazionale complesso. Oggi più che mai è necessario accompagnare il comparto nelle sfide poste dal cambiamento dei consumi, dalle nuove normative e dall’instabilità dei mercati internazionali.

Al tempo stesso dobbiamo cogliere le opportunità offerte dall’innovazione di prodotto, dalla mixology, dalle proposte a basso contenuto alcolico e dall’apertura verso nuovi mercati esteri. Qualità, innovazione e valorizzazione delle nostre produzioni identitarie restano le leve fondamentali per sostenere la crescita del settore e rafforzare il ruolo del Made in Italy nel mondo”.

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